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25-Marzo-2002
CONTR. UNIF. - DELIBERA ASSEMBLEA NAZIONALE
Il testo del deliberato degli Avvocati riuniti a Firenze

L'Avvocatura Italiana, riunita a Firenze su iniziativa dell'OUA - Organismo Unitario dell'Avvocatura Italiana -, in una assemblea unitaria, alla quale partecipano i rappresentanti del CNF, degli Ordini e delle Associazioni Forensi: ANF, AIGA, UIF, UCCI; in merito all'approvazione del decreto legge 28/2002 che disciplina il pagamento del "Contributo unificato di iscrizione a ruolo", e con particolare attenzione all'inserimento nel D.l. dell'obbligatorietà del pagamento del contributo unificato per le cause iscritte a ruolo prima del 1° marzo 2002. ribadisce la contrarietà dell'avvocatura rispetto alla definizione di un sistema di semplificazione dei pagamenti basato su un meccanismo iniquo di prelievo fiscale sulla domanda di giustizia, che ha comportato un aumento dei costi oltremodo ingiustificato, se rapportato alle oggettive inefficienze del servizio giustizia. esprime - da un lato, la propria soddisfazione per alcuni aspetti del decreto legge approvato, che, recependo le richieste dell'Avvocatura, ha comportato l'eliminazione delle sanzioni processuali dell'irricevibilità e improcedibilità, oltre l'esenzione totale per i ricorsi ex Legge Pinto. - dall'altro, la forte preoccupazione per lo stato di disagio in cui versano gli uffici giudiziari a seguito dell'entrata in vigore del decreto legge 28/2002, in mancanza di chiarezza sui termini, i modi e i criteri di applicazione del nuovo sistema di pagamento. chiede al governo e al parlamento: - l'immediata eliminazione di ogni obbligatorietà nell'applicazione del contributo unificato ai processi pendenti al 28 febbraio, lasciando alle parti ogni valutazione sulla convenienza ed opportunità del pagamento in relazione allo stato del processo, alla tipologia e valore dello stesso, all'interesse delle parti e alle attività previste, mantenendo l'esenzione dal pagamento dell'imposta di bollo e del contributo unificato sui processi maggiormente risalenti nel tempo; - che in caso di esercizio della facoltà di pagamento del contributo unificato, si applichino le riduzioni previste dagli scaglioni di pagamento, e che comunque l'ammontare di questo importo non superi il tetto del 50%. rileva la fiduciosa attesa per l'atteggiamento assunto dal Governo e dalla Commissione Giustizia del Senato circa la volontà politica di accogliere le istanze dell'Avvocatura. confida nell'azione dell'Organismo Unitario dell'Avvocatura italiana e del Consiglio Nazionale Forense affinché venga esercitata ogni legittima pressione sul Governo, sui Ministeri della Giustizia e dell'Economia, e sul Parlamento al fine di eliminare gli inconvenienti e i disagi che colpiscono gli uffici giudiziari e non consentono di operare in condizioni idonee ad un corretto funzionamento dell'attività giudiziaria. auspica che Governo e Parlamento diano seguito agli impegni assunti negli ultimi giorni e che attraverso la conversione del decreto si approvino quelle modifiche al testo utili e necessarie per una corretta ed equa applicazione del nuovo sistema. prende atto che l'O.U.A. e il C.N.F. hanno costituito una commissione congiunta che, sulla base delle sollecitazioni ricevute in questi giorni, elaborerà una serie di proposte emendative al D.l., che verranno presentate al Governo e al Parlamento. invita l'O.U.A. a proclamare il mantenimento dello stato di agitazione dell'Avvocatura, affidando allo stesso Organismo ogni valutazione sull'iter dei lavori parlamentari, sull'indizione di forme di protesta che siano proporzionate alla gravità della situazione di disagio degli uffici giudiziari, e alla difficoltà di esercitare in modo corretto l'attività difensiva. consiglia agli avvocati di non adempiere a quanto previsto nel Dl 28/2002 per le cause pendenti, in attesa della sua conversione, al fine di evitare ingiustificati e non ripetibili pagamenti a seguito delle auspicate modifiche.