Ordine degli Avvocati di Nola
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Osservatorio della Giurisprudenza  PENALE

Circondario del  Tribunale   di   Nola
coordinamento di :            Avv.  Angelo  Pignatelli
con la collaborazione di :       Magistrati, Avvocati, Cancellerie

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TRIBUNALE   DI  NOLA

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  PROCEDURA PENALE

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30.11.07 - Penale. Ammissibilità della costituzione di parte civile [Tribunale Penale di Nola, G.M. Dr.ssa Diana Bottillo, ordinanza del 17.11.07]

28.10.07 - Reati connessi - Competenza per territorio - Violazione domicilio informatico [Tribunale Penale di Nola, Giudice Monocratico Dr.ssa Diana Bottillo ordinanza del 01.10.07]

23.06.07 - Penale > Teste assistito - Qualità che non può essere stabilita in via presuntiva dal giudice [Tribunale Penale di Nola, ordinanza del 07.05.07]

OBBLIGAZIONE IN SOLIDO TRA GLI IMPUTATI PER LE SPESE DI CUSTODIA DEL MEZZO SEQUESTRATO ANCHE A SEGUITO DELLA SENTENZA DI PATTEGGIAMENTO
[Ordinanza emessa dal Giudice Monocratico del Tribunale di Nola Dott.ssa Diana Bottillo in data 2.11.06]

REVOCA DELLA SOSPENSIONE CONDIZIONALE DELLA PENA PER MANCATA DEMOLIZIONE DELL'OPERA ABUSIVA : APPLICAZIONE DELL'INDULTO
[Ordinanza emessa il 19.10.2006 dal G.M. del Tribunale di Nola Dott.ssa Diana Bottillo]

GIUDIZIO ABBREVIATO CONDIZIONATO: PRESUPPOSTI E CONDIZIONI
- Ordinanza emessa il 28.09.2006 dal G.I.P. del Tribunale di Nola Dr. Aldo Polizzi -

ESECUZIONE DELLA PENA DETENTIVA: sospensione della esecuzione di pena detentiva nei confronti di condannati tossicodipendenti in custodia cautelare per i fatti oggetto della condanna - applicabilità del divieto sancito dall'art. 656 co. 9 cpp anche per i tossicodipendenti non emergendo (a seguito delle modifiche intervenute) dal tenore della norma alcuna deroga favorevole per i soggetti tossicodipendenti - competenza del magistrato di sorveglianza a decidere sulle istanze ai sensi degli artt.90 e 94 D.P.R. 309/90 come espressamente attribuito dalla legge 2006/49 -
APPLICAZIONE DELLA CONTINUZIONE IN FASE ESECUTIVA: riconoscimento del vincolo della continuazione tra le sentenze irrevocabili ai sensi dell'art. 671 cpp come novellato dalla legge 2006/49 che prevede esplicitamente fra gli elementi incidenti sull'applicazione dell'istituto della continuazione, la consumazione di più reati accomunati dallo stato di tossicodipendenza - necessaria valutazione globale di tutti gli altri elementi indicativi del medesimo disegno criminoso, essendo, la condizione di tossicodipendenza un mero indizio rivelatore dell'unicità del disegno criminoso. [Ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Nola Dr.ssa Diana Bottillo in data 26.06.06, quale giudice dell'esecuzione.]

PATTEGGIAMENTO - RICHIESTA DI PATTEGGIAMENTO SUBORDINATA ALLA CONCESSIONE DELLA SOSPENSIONE DELLA PENA DA PARTE DI PERSONA GRAVATA DA PRECEDENTE CONDANNA A PENA DETENTIVA - richiesta di patteggiamento subordinata alla concessione della sospensione condizionale della pena - applicazione dell'effetto estintivo ex art. 445 cpp con riferimento alla reiterabilità della concessione della sospensione condizionale della pena ai soli casi in cui sia stata applicata la pena pecuniaria ovvero una sanzione sostitutiva - richiesta di patteggiamento avanzata da persona già condannata in precedenza ad una pena detentiva - considerazione della stessa ai fini della valutazione della concessione del secondo beneficio giusta il disposto dell'art.164 c.p. ultimo comma in relazione all'art.163 c.p. - rigetto della richiesta per mancanza di presupposti per la concedibilità della sospensione condizionale della pena cui era stata subordinata. [Ordinanza emessa in data 06.06.06 dal GIP del Tribunale di Nola Dr.ssa Diana]      

COMPETENZA PER TERRITORIO: RICETTAZIONE E ALTRI REATI CONNESSI - CRITERIO DI DETERMINAZIONE. Il reato di ricettazione ha carattere istantaneo e si consuma all'atto dell'acquisto o ricezione della cosa proveniente da delitto; nel caso di procedimenti connessi, le disposizioni di cui all'art.9 c.p.p. devono essere coordinate con quelle di cui all'art.16 c.p.p., sicchè ove non sia possibile individuare il luogo di commissione del reato più grave, giudice competente deve ritenersi quello del luogo in cui risulta commesso il reato meno grave e non è consentito far ricorso alle regole suppletive di cui all'art.9 c.p.p.che si riferisce ai procedimenti con singolo reato. [Ordinanza emessa il 22.05.2006 dal G.M. del Tribunale di Nola dr.ssa Diana Bottillo]

L’AVVOCATO PARTE OFFESA–DANNEGGIATA NON PUO’ COSTITUIRSI IN PROPRIO PARTE CIVILE Avvocato parte offesa e danneggiata - Costituzione di parte civile in proprio – inammissibilità: la costituzione di parte civile eseguita dall’avvocato in proprio a mente della disciplina processuale civilista di cui all’art. 86 c.p.c. risulta incompatibile con il combinato disposto degli artt. 78 comma I e 100 comma I c.p.p. laddove una volta esercitata l’azione civile nel processo penale – alla rappresentanza della persona offesa che agisce per ottenere la condanna dell’imputato al risarcimento del danno patito in conseguenza del reato (la cui sussistenza deve appunto essere accertata nel processo penale), sia applicabile solamente la disciplina del codice di rito penale. [Ordinanza emessa il 2.12.05 dal G.U.P. del Tribunale Penale di Nola Dr. Alessandro D’Ancona]

SOSTITUZIONE DEL DIFENSORE D'UFFICIO NELL'ATTO DI AVVISO DI CONCLUSIONE DELLE INDAGINI EX ART. 415 BIS C.P.P.
DIFENSORE DI UFFICIO Equiparazione tra la difesa d'ufficio e quella di fiducia in ordine alla immutabilità del difensore sino alla dispensa dall'incarico per una delle cause stabilite dall'art. 97 c.p.p. ovvero alla sopravvenuta nomina fiduciaria - sostituzione del difensore di ufficio: esclusione della nullità dell'avviso ex art. 415 bis cpp solo nel caso in cui vi sia stata la sostituzione del difensore di ufficio che non si è attivato a favore dell'imputato e non abbia svolto incombenze difensive giacchè la sostituzione assicura comunque ed in concreto la possibilità effettiva di assistenza per gli atti processuali ancora da compiersi. [Ordinanza emessa dal Giudice Monocratico del Tribunale di Nola Dr.ssa Bottillo in data 24.10.05]

R I C U S A Z I O N E  Definizione di un processo nell'udienza preliminare con la scelta del rito alternativo del patteggiamento richiesto da parte di soli tre imputati - ritenuta sussistenza del delitto di associazione solo nei confronti dei soggetti patteggianti nella motivazione della sentenza - incompatibilità del G.U.P. ove questi abbia valutato nella motivazione della sentenza di patteggiamento le attendibilità delle dichiarazioni della istante e la loro utilizzabilità processuale, con ciò manifestando implicitamente un convincimento di colpevolezza della imputata, incompatibile con l'esigenza di assoluta terzietà del giudice. (Ordinanza emessa dalla Corte di Appello di Napoli sezione 3^ Penale in data 27.9.2005)

OBLAZIONE CONSEGUENTE A RIGETTO DELLA DOMANDA DA PARTE DEL GIP IN SEDE DI OPPOSIZIONE A DECRETO PENALE DI CONDANNA: con riferimento all'ammissibilità dell'oblazione nel caso di rigetto della domanda da parte del GIP in sede di opposizione a decreto penale di condanna. [Ordinanza emessa dal G.M. del Tribunale di Napoli dr.ssa Diana Bottillo all'udienza del 3.10.2005 nel proc. N. 1281/04 RG. Dib].

TESTIMONIANZA "DE RELATO" APPRESA DIRETTAMENTE DALLA PARTE OFFESA - VALUTAZIONE AI SENSI DELL'ART. 192 CO. I C.P.P.: la testimonianza di soggetti che hanno avuto conoscenza dei fatti oggetto di prova dal teste "diretto", ossia dalla persona offesa dal reato, deve essere valutata secondo la regola probatoria "generale" del co.I dell'art. 192 c.p.p. e non del co.II dello stesso articolo, previa verifica della verosimiglianza e dell'attendibilità delle modalità di percezione di quanto dichiarato dalla persona offesa e dei testi "de relato". [Sentenza emessa il 27.4.05 dal Tribunale penale di Nola I sezione Penale Coll. A) Pres. Est. Dr. Bruno D'Urso - Giudice a latere: Dr.ssa Federica Gaudino e Dr. Stefano Billet.]

ASTENSIONE: definizione di un processo nell’udienza preliminare con la scelta del rito alternativo del patteggiamento richiesto da parte di soli tre imputati – ritenuta sussistenza del delitto di associazione solo nei confronti dei soggetti patteggianti nella motivazione della sentenza – insussistenza di causa di incompatibilità del G.U.P. a giudicare gli altri coimputati sia in fase di giudizio abbreviato che di ordinaria udienza preliminare, trattandosi di unica fase ossia unica udienza preliminare che abbia assunto su richiesta degli imputati la più ampia natura cognitiva dei riti alternativi. [Ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Nola dr. Gennaro Sessa in data 14.06.05]

ESECUZIONE: sospensione dell'ordine di carcerazione da parte del P.M. ai sensi dell'art. 656 co. 5 e 10 cpp - detenuto in stato di detenzione domiciliare - esclusione. [Ordinanza emessa dal Giudice Monocratico del Tribunale di Nola dr.ssa G. Napoletano in funzione di giudice dell'esecuzione.]

ESECUZIONE: competenza a decidere in caso di esecuzione di più provvedimenti emessi da giudici diversi – attribuzione in capo al Giudice che ha emesso il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo tra quelli interessati dall’incidente di esecuzione – quando, pur nella sussistenza di giudicati emessi da diversi giudici sorga questione concernente l’esecuzione di uno solo di essi per fatto non incidente in modo assoluto sull’esecutività degli altri, va applicata la disciplina di cui all’art.665 c.p., secondo cui competente a conoscere dell’esecuzione di un provvedimento è il giudice che lo ha deliberato. [Ordinanza emessa dal Tribunale di Nola coll. B) in data 2.2.05 Pres. Est. Dott.ssa G. Napoletano – Giudici a latere dott.ssa Zinno e dott.ssa Bilosi.]

MISURE CAUTELARI REALI: presupposti del sequestro conservativo:
a)          fumus boni iuris:
è costituito dal preliminare vaglio dell’impostazione accusatoria attraverso il filtro della udienza preliminare e conseguente rinvio a giudizio, dall’attuale avanzata fase del dibattimento (che ha permesso di acquisire un ampio materiale istruttorio, costituito da atti irripetibili e da prove orali), ed il ruolo primario che, secondo la prospettazione accusatoria, gli imputati avrebbero assunto, con esclusione – stante la natura, meramente anticipatoria e di conservazione della garanzia patrimoniale della misura cautelare reale – la necessità e/o possibilità di un apprezzamento della stessa che scenda sino alla fondatezza della accusa e alla probabilità di una pronuncia sfavorevole per gli imputati, essendosi ritenuto sufficiente anche il mero rinvio a giudizio degli interessati.
b)          periculum in mora
", attiene al concreto pericolo che vengano disperse la garanzie del credito: si osserva, al riguardo, che il periculum che giustifica il sequestro conservativo può dipendere, oltre che da una situazione che faccia apparire fondato un futuro depauperamento del debitore, anche da una situazione oggettiva, relativa alla inadeguata consistenza del patrimonio del debitore in rapporto all'entità del credito. [Tribunale di Nola, 14.02.2005]

PATTEGGIAMENTO: potere del giudice di valutare l’esatta qualificazione giuridica del fatto reato su cui è intervenuto l’accordo tra le parti – Obbligo del giudice di effettuare non solo una verifica formale in merito alla esatta qualificazione giuridica del fatto-reato, ma anche di valutare l’esatta correlazione tra l’imputazione e la sentenza. Ne consegue che, ove il Giudice, in sede di valutazione della richiesta ex art. 444 c.p.p. ritenga il fatto diverso da quello indicato nel capo di imputazione in ordine al quale le parti hanno raggiunto l’accordo, questi non può modificare l’imputazione ma dovrà dichiarare l’inammissibilità della richiesta di applicazione della pena e restituire gli atti al P.M..  [Ordinanza emessa dal Giudice Monocratico del Tribunale di Nola dr.ssa Diana Bottillo nel proc. Pen. N. 998/04 in data 28.02.05]

INDAGINI DIFENSIVE: richiesta della difesa di essere autorizzata ad eseguire in dibattimento analisi chimica della sostanza stupefacente caduta in sequestro nonché ad effettuare rilievi dattiloscopici sull’arma in sequestro – facoltà non consentita dalla legge 7.12.2000 n. 397 al difensore investigatore nella fase dibattimentale nella quale l’unico strumento processuale consentito è la richiesta al Giudice di una perizia tecnica ai sensi degli artt. 224 e 508 c.p.p.;
NATURA DELLE INVESTIGAZIONI TECNICHE: le investigazioni "tecniche" che il difensore è autorizzato a svolgere non possono mai spingersi fino al punto di consentire al medesimo una qualunque attività sui luoghi o sulle cose che possa in qualche modo alterarne lo stato. In altri termini, mentre è possibile procedere ad attività sostanzialmente ricognitive o descrittive (quali, a titolo esemplificativo, fotografare un documento o una cosa ovvero riprenderla con mezzi audio-visivi o rilevare la planimetria di un luogo e così via) e, come tali, tendenzialmente ripetibili, non  è viceversa consentito procedere a verifiche che comportano un'alterazione dello stato dei luoghi o della cosa, destinati per loro natura ad incidere sulla originaria conservazione del  bene come accadrebbe nell'ipotesi in cui è necessario prelevare campioni o asportare frammenti al fine di procedere ad esami tecnici.  [Ordinanza emessa in data 3.3.05 dal Tribunale di Nola coll. D) pres. Dott. F. Nappo, Giudici a latere Dott.ssa Bottillo est. e dott.ssa T. De Amicis.]

NULLITA’: notifica di una sola copia dell’avviso ex art. 415 bis ad un unico difensore che risulta nominato per i due coimputati di cui uno di fiducia e l’altro di ufficio nell’ambito del medesimo decreto di citazione diretta a giudizio- nullità del decreto di citazione diretta a giudizio per omessa notifica di una duplice copia del medesimo decreto: esclusione. [Ordinanza emessa all’udienza del 07.02.05 dal G.M. del Tribunale di Nola, Dott.ssa Diana Bottillo.]

PATTEGGIAMENTO IN CONTINUAZIONE: continuazione tra un reato ed altro già oggetto di sentenza irrevocabile - applicazione della diminuente del rito solo sull’aumento di pena riferito alla continuazione e non anche sulla pena base applicata con la condanna precedente. [Sentenza emessa all’udienza del 07.02.05 dal G.M. del Tribunale di Nola, Dott.ssa Diana Bottillo].

NULLITA’: erronea indicazione dei dati anagrafici dell’imputato nell’avviso ex art. 415 bis e successivo decreto di citazione a giudizio - rilevanza penale della identità tra la persona nei cui confronti sia instaurato il processo e quella che concretamente si giudica – nullità assoluta del decreto di citazione a giudizio – esclusione – configurabilità di un mero errore materiale come tale rettificabile ai sensi dell’art. 130 cpp. (artt. 178, 420-ter e 486 c.p.p.). [Ordinanza emessa il 24.01.05 dal G.M. del Tribunale di Nola, Dott.ssa Diana Bottillo.]

DIBATTIMENTO: Possibilità di sottoporre ad esame soggetti indagati in procedimento connesso definito con decreto di archiviazione: esclusione; Dichiarazioni “provocate” da un operatore di P.G. che rivolga domande a chi appaia sin dall’inizio indiziato di reità: inutilizzabilità.[ Sentenza emessa in data 11/11/04 dal Giudice Monocratico del Tribunale di Nola dott. Salvatore Ambrosio]

 

  

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