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Giurisprudenza Penale
GIUDIZIO
ABBREVIATO CONDIZIONATO
PRESUPPOSTI E CONDIZIONI
- Ordinanza emessa il 28.09.2006 dal G.I.P. del Tribunale di Nola
Dr. Aldo Polizzi -
( Massima a cura dell' Avv.
Angelo Pignatelli)
- www.iussit.it 09.10.2006
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Omissis ...
Massima
Il giudizio abbreviato è un rito premiale, in
quanto consente la rapida definizione del procedimento penale, evitando,
così, l'onerosa attività processuale connessa ai tempi
lunghi dell'ordinario giudizio dibattimentale;
tale ratio di economia processuale , strettamente connessa all'utilità
del rito abbreviato, è stata conservata anche a seguito delle
modifiche legislative introdotte con la c.d. Legge Carotti ( L. 479/99);
in particolare, il novellato art. 438 c.p.p., al comma 5°, nel consentire
all'imputato di subordinare la richiesta di abbreviato ad una integrazione
probatoria, impone al giudice, però, di rigettare la richiesta
quando la stessa non sia necessaria ai fini della decisione, o quando
sia incompatibile con la finalità di economia processuale propria
del rito;
orbene deve, senz'altro, ritenersi non necessario un atto istruttorio
corrispondente ad un atto investigativo già assunto nella fase
delle indagini preliminari, o comunque relativo a circostanza di fatto
già approfondita in tale fase; in altri termini, l'integrazione
probatoria di cui all'art. 438 c.p.p., co. 5°, non può consistere
in una verifica generale degli esiti delle indagini preliminari, sotto
forma di ripetizione degli stessi atti compiuti dagli inquirenti, o
in un'assunzione di nuove prove su aspetti già ampiamente chiariti
dalle indagini, richiedendosi, perciò, ed invece, una lacuna
investigativa su oggetti essenziali della prova, o, almeno, la necessità
di approfondire aspetti importanti ma scarsamente valorizzati nella
fase delle indagini preliminari. Omissis . . . -
[Ordinanza emessa il 28.09.2006 dal G.I.P. del Tribunale di Nola Dr.
Aldo Polizzi]
Avv.
Angelo Pignatelli
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