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Giurisprudenza Penale

VIOLAZIONE DELL'OBBLIGO DI NON ASSOCIARSI A PERSONE PREGIUDICATE:
ESCLUSIONE DEL REATO PER FATTI OCCASIONALI ED ISOLATI

(Ordinanza emessa dal Giudice Monocratico del Tribunale di Nola Dr.ssa Diana Bottillo in data 30.10.06)
( Massima a cura dell' Avv. Angelo Pignatelli)

- www.iussit.it  11.12.2006 -
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MISURE DI PREVENZIONE : violazione delle prescrizioni imposte con il provvedimento che applica la misura di prevenzione della sorveglianza speciale - contravvenzione dell'obbligo di non associarsi a pregiudicati - necessità dell'abitualità della condotta nell'associarsi a personaggi sospetti o pregiudicati atteso che l'allarme per l'autorità di P.S. è costituito proprio dalla stabilità, ripetitività e frequenza dei contatti con personaggi inseriti in contesti delinquenziali - condotta realizzatasi nell'abbracciare la nipote minore di anni tredici che piangeva all'ingresso dell'abitazione dove la ragazza vive con la madre, pregiudicata e parente del reo - fatto occasionale e isolato privo di allarme sociale - esclusione della intenzionalità di violazione sistematica dell'obbligo connesso alla misura di prevenzione.
[Ordinanza emessa dal Giudice Monocratico del Tribunale di Nola Dr.ssa Diana Bottillo in data 30.10.06]
Avv. Angelo Pignatelli

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TRIBUNALE DI NOLA

(omissis)

Il Giudice,
udite le parti sulla convalida dell'arresto,
ritenuto che l'arresto per il reato di cui all'art.9 Legge 1423/56, a seguito delle modifiche introdotte dalla Legge 31/7/2005 nr.155, è da ritenersi legittimo essendo sanzionate le violazioni alle prescrizioni imposte con il provvedimento che applica la misura di prevenzione con la reclusione da uno a cinque anni;
Ritenuto che, nel caso di specie, la violazione è consistita nel fatto che il Q., soggetto sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di XX , contravveniva all'obbligo di non associarsi a pregiudicati, prescrizione esplicitamente inserita nel provvedimento applicativo;
Considerato che le modalità del fatto come ricostruito sulla base della relazione della P.G. operante non consentono di ritenere integrato il reato nella sua materialità (il Q. veniva sorpreso, poco dopo essersi recato ad apporre la firma presso i CC di XX , all'ingresso dell'abitazione di S.M.G., una sua parente gravata da pregiudizi penali, in compagnia della figlia piangente di quest'ultima che stava abbracciando per consolarla e che aveva appena riaccompagnato a casa, mentre la S. si trovava in altro vano dell'abitazione sita al piano terra). Invero, la fattispecie delittuosa richiede il requisito dell'abitualità nell'associarsi a personaggi sospetti o pregiudicati atteso che l'allarme per l'autorità di P.S. è costituito proprio dalla stabilità, ripetitività e frequenza dei contatti con personaggi inseriti in contesti delinquenziali, laddove solo la reiterazione sistematica degli incontri è indicativa di uno schema abitudinario di comportamento e della volontà preordinata di violare la specifica prescrizione (cfr.tra le altre Cass.pen.sez.I° 3/12/1999 nr.13886; Cass.pen.sez.I° 23/12/1999 nr.14606). Viceversa, nel caso di specie, appare evidente che l'episodio, per le sue modalità, per le circostanze spazio-temporali e per i soggetti coinvolti (si rammenta che il Q. è stato sorpreso abbracciato alla nipote minore di anni tredici che piangeva all'ingresso dell'abitazione dove la ragazza vive con la madre, pregiudicata e parente del Q.), rappresenta un fatto occasionale e isolato privo di allarme sociale, non potendosi inferire da tale condotta la violazione sistematica ed intenzionale dell'obbligo connesso alla misura di prevenzione. Né d'altro canto la sussistenza del reato può desumersi dalle annotazioni di servizio allegate dalla P.G. attestanti la pregressa frequentazione del Q. con personaggi sospetti, trattandosi di episodi circoscritti (agli atti sono allegate due annotazioni) da cui non può essere desunto il sistematico e stabile associarsi del Q. a pregiudicati.

P.Q.M.
Non convalida l'arresto.
Dispone la restituzione degli atti al Pubblico Ministero.
Ordina la immediata liberazione dell'arrestato se non detenuto per altra causa.
Nola , 30.10.2006
Il Giudice Dr.ssa Diana Bottillo

 
 
a cura Avv. Pietro D'Antò
 

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