IUS SIT www.iussit.it
Osservatorio della Giurisprudenza PENALE

Circondario del Tribunale di Nocera Inferiore
a cura di :        Avv. Angelo Pignatelli


 

CPP

ORDINANZA DI CONVALIDA DELL’ARRESTO

Reato di Evasione – Allontanamento dal luogo di detenzione domiciliare in pantofole e di pochi metri restando in uno spazio condominiale o pertinenziale all’abitazione – Legittimità dell’arresto e conseguente convalida dell’arresto. 

Ordinanza emessa in data 22.10.04 dal Giudice Monocratico del Tribunale di Nocera Inferiore dott. Paolo Valiante

__________________________________________

 

Il Giudice,

premesso che l’arresto di N. V. è stato seguito in relazione al reato di cui all’art. 385 c.p., per il quale ai sensi dell’art. 3 D.L. 152/91 è consentito l’arresto facoltativo anche fuori dai casi di flagranza;

considerato che, ai sensi dell’art. 381 co.4 c.p.p., si procede all’arresto facoltativo solo se la misura è giustificata dalla gravità del fatto o dalla pericolosità del soggetto desunta dalla sua personalità o dalle circostanze del fatto;

considerato, altresì, che la valutazione deve essere compiuta non in astratto ma sulla base degli elementi conosciuti dalla P.G. in occasione del proprio intervento, onde verificare se essa abbia fatto un uso ragionevole dei poteri ad essa istituzionalmente attribuiti nell’apprezzamento dei presupposti richiesti dalla legge per la privazione dello “status libertatis”;

ritenuto che, impregiudicata ogni conclusione nel merito sulla sussistenza del reato, nella situazione presentatasi alla P.G. al momento del controllo la misura dell’arresto, se non poteva considerarsi giustificata dalla gravità del fatto – invero di limitata entità, come può desumersi dal fatto che N. si sia allontanato di pochi metri dalla propria abitazione in pantofole, sempre all’interno del Parco privato ove è collocata la sua abitazione, e solo per parlare con alcuni operai -, poteva tuttavia apparire motivata alla P.G. dalla sua pericolosità, atteso che, anche se N. è formalmente incensurato, è tuttavia stato posto agli arresti domiciliari per il reato di estorsione aggravata;

ritenuto, pertanto, che il provvedimento restrittivo nei confronti di N. è stato legittimamente eseguito al di fuori dei casi di cui all’art. 389 c.p.p., con tempestiva trasmissione del relativo verbale all’ A.G.;

 

p.q.m.

 

convalida l’arresto di N.V. eseguito dalla stazione dei CC di Scafati in data ….. alle ore…

 

ritenuto, quanto alle richieste in materia di libertà personale, che da un lato ricorrono i gravi indizi di colpevolezza richiesti dall’art. 273 c.p.p., non depotenziati dalla circostanza che il N. fosse poco distante dalla porta della propria abitazione, in quanto, per costante giurisprudenza della Suprema Corte, l’abitazione dalla quale la persona sottoposta agli arresti domiciliari non deve allontanarsi va intesa soltanto come il luogo in cui il soggetto conduce la propria vita domestica e privata, con esclusione di ogni altra appartenenza del tipo di aree condominiali, dipendenze, giardini, cortili, e spazi simili, che non siano di stretta pertinenza dell’abitazione stessa;

ritenuto dall’altro, che non appaiono sussistere le esigenze cautelari di cui all’art. 274 c.p.p., sia per le già sopra evidenziate specifiche modalità e circostanze del fatto non particolarmente allarmanti, sia per la personalità dell’imputato, che allo stato è incensurato e che pertanto può astrattamente fruire della sospensione condizionale della pena;

 

P.Q.M.

 

rigetta la richiesta di misura cautelare avanzata dal P.M. e dispone l’immediata liberazione per questa causa di N. V., che sarà riaccompagnato a cura dei CC di Scafati presso la propria abitazione ove è sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per altro procedimento penale.

Manda alla cancelleria per gli adempimenti di competenza.

Nocera inferiore, 22.10.2004

Il Giudice

Dott. Paolo Valiante

 

-------------------lancio 12.12.2004--------------------

Avvertenze legali