Ordine degli Avvocati di Nola -Na

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Comunicato  Stampa

CONTRO LE LIBERALIZZAZIONI DEL DECRETO BERSANI
IL DOCUMENTO DELL'ASSEMBLEA
DEGLI AVVOCATI DEL FORO DI NOLA

Assemblea affollata degli Avvocati iscritti all'Ordine Forense di Nola contro il "pacchetto Bersani". Stamattina, per quattro ore, sono stati approfonditi tutti i punti caldi di un decreto che ha minato dalle fondamenta il futuro della professione forense e le garanzie costituzionalmente garantite nell'interesse di tutti i cittadini.
Il documento approvato all'unanimità dall'assemblea, su proposta dell'avv. Francesco Franzese già delegato dell'Organismo Unitario dell'Avvocatura italiana, è il seguente:

L'ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEGLI AVVOCATI
DELL'ORDINE DI NOLA
RIUNITA IL 18 LUGLIO 2006

alla presenza dei componenti del Consiglio dell'Ordine e dei rappresentanti delle Associazioni Forensi nazionali e locali (Aiga - sez. di Nola, Associazione Giuristi Democratici, Sindacato Forense, Ass. Forense "A. De Marsico" - sez. Nola, Unione Avvocati del Mandamento di Pomigliano d'Arco, Camera Civile, Fondazione Forense C.O.A. di Nola);

UDITA

la relazione del Presidente del CdO in merito al D.L. 04.07.06 n. 223, c.d. "Decreto Bersani", nonché in ordine alle iniziative poste in essere a livello nazionale dall'Assemblea Generale degli Ordini Forensi convocata in Roma il 5 luglio 2006 ed al conseguente proclamato stato di agitazione dell'Avvocatura Italiana ed astensione dalle udienze dal 10 al 21 luglio 2006;
dopo ampia ed approfondita discussione, all'unanimità,

FA PROPRI

il documento pubblicato dal Consiglio Nazionale Forense il 4 luglio 2006 ed il deliberato unitario approvato il 5 luglio 2006 dall'Assemblea Generale degli Ordini Forensi;

RINNOVA

le critiche all'irragionevole, ingannevole e contraddittorio provvedimento governativo, evidenziandone -per quanto attiene specificamente alla professione forense- l'inefficacia rispetto agli obiettivi dichiarati, e la non accettabile impostazione sia per il metodo adottato, sia per il merito.

SOTTOLINEA

la carenza di qualsivoglia consultazione o concertazione preventiva, e la incoerenza e contraddittorietà tra quanto annunciato nel programma dell'Unione -che, a pag. 134, nel prevedere l'abolizione di tariffe minime, escludeva da tale liberalizzazione le "attività riservate" (quale è il patrocinio in giudizio) e, a pag. 53, preannunciava che il nuovo ordinamento della professione legale avrebbe dovuto, tra l'altro, "prevedere un sistema di tariffe che siano ad un tempo garanzia per il cittadino, tutela della dignità della professione, incentivi alla soluzione rapida (giudiziale e stragiudiziale) del contenzioso e disincentivi all'ingiustificato differimento delle udienze"- e quanto, invece, in spregio dei patti elettorali, surrettiziamente attuato dal Governo con il provvedimento che si contesta;

EVIDENZIA

grande preoccupazione, tra l'altro:
-> per la scellerata riduzione degli stanziamenti in bilancio delle spese di giustizia -in luogo dell'indispensabile incremento delle risorse del settore da sempre invocato dall'Avvocatura- che comporterà la paralisi del sistema;
-> per l'inopportuno aumento dei costi di accesso al servizio giustizia, che penalizzerà ulteriormente i cittadini;
-> per i profili giuridici di incostituzionalità dei provvedimenti contemplati che non considerano le ragioni di interesse pubblico che impongono la non applicazione alle attività libero professionali intellettuali riservate delle previsioni di cui alle lettere a), b) e c) del comma 1 dell'art.2;
-> per la indebita invasione dell'autonomia deontologica della classe forense;
-> per le conseguenze negative che l'abolizione dei minimi di tariffa determinerà (concorrenza basata unicamente sul criterio del minor prezzo; lesione del decoro e della dignità dell'avvocato; nessun controllo sulla qualità del servizio offerto; barriera all'accesso dei giovani avvocati al mercato, mortificandone la preparazione e le capacità tecniche ed imponendo uno sciagurato gioco al ribasso ed una corsa all'accaparramento di clientela; impossibilità per l'avvocato, che non disponga già di consistenti risorse economiche, di poter sostenere i costi per la formazione e l'aggiornamento professionale; ecc.);
-> per la improvvida abolizione del divieto di pattuire compensi parametrati al raggiungimento degli obiettivi perseguiti, che -tra l'altro- trasforma l'obbligazione dell'avvocato da obbligazione di mezzi a obbligazione di risultato, e realizza una impropria interdipendenza degli interessi del professionista con quelli del cliente;
-> per gli effetti inopportuni e dannosi di campagne pubblicitarie non realmente controllabili, a rischio di inganni o false rappresentazioni della realtà per i consumatori, regolate da regole commerciali che mal si adattano ad una professione intellettuale di rilevanza costituzionale -specie per quanto attiene alle "caratteristiche del servizio offerto e il prezzo delle prestazioni"-, e per la impossibilità di affrontarne gli ingenti costi per i professionisti che non dispongono di adeguate risorse;
-> per la inefficacia ed inutilità degli strumenti previsti al comma 12, secondo cpv., dell'art.35, in relazione al dichiarato obiettivo di favorire la libera concorrenza e di contrastare l'evasione fiscale, peraltro in contrasto anche con la disciplina antiriciclaggio;
- > per la incostituzionale disposizione, prevista dall'art. 21, c.5, relativa alla responsabilità solidale del difensore in caso di mancato o parziale pagamento del contributo unificato, che -peraltro- scoraggerà gli avvocati dall'assumere la rappresentanza di soggetti economicamente deboli;

DENUNCIA

l'attentato perpetrato alla sopravvivenza delle libere professioni e, in particolare, alla professione Forense;

PRENDE ATTO

delle osservazioni rese al provvedimento dalla Commissione Giustizia del Senato il 13 luglio e del nulla-osta espresso condizionato al recepimento delle modifiche proposte, anche in considerazione della particolare peculiarità della professione forense in relazione ai suoi profili di rilevanza costituzionale;

INVITA

A.   le Istituzioni e le Associazioni rappresentative dell'Avvocatura a continuare ad intraprendere ogni opportuna iniziativa idonea a tutelare le ragioni della Classe forense;
B.   i Parlamentari del Circondario, a rappresentare nelle opportune sedi le preoccupazioni anche del Foro Nolano per la riduzione degli stanziamenti per la giustizia e per le evidenziate violazioni di diritti e prerogative;
C.   il GOVERNO ad eliminare, stralciandola dal testo, quella parte del Decreto Legge che riguarda la professione forense, e le norme che riducono gli stanziamenti per la giustizia e l'aumento dei costi per l'accesso al servizio giustizia;

RIBADISCE

la richiesta di aumento degli stanziamenti, di varo di una legge di riforma della professione forense con nuove regole per l'accesso, la formazione e l'aggiornamneto professionale;

AUSPICA E PROPONE

che -anche superando ogni eventuale ostacolo e/o limite regolamentare e statutario- il Congresso Nazionale dell'Avvocatura, che avrà luogo in Roma dal 22 al 24 settembre 2006, affronti le molteplici problematiche derivanti dal D.L. n.223/06, raggiungendo ogni opportuna determinazione;

RISERVA

Ogni ulteriore iniziativa in relazione all'evolversi degli eventi.
Dispone trasmettersi il presente deliberato alle Istituzioni ed associazioni interessate.
Nola, 18 luglio 2006
Il Segretario dell'Assemblea
(Consigliere Tesoriere del Consiglio dell'Ordine) - Avv. Rino Armano

Il Presidente del Consiglio dell'Ordine - Avv. Raffaele Barone

Venerdì 21 luglio prossimo a Roma, all'Assemblea nazionale, ci sarà una folta rappresentanza di legali nolani.
"Durante l'assemblea odierna, con interventi puntuali e qualificati, sono stati affrontati tutti i temi caldi di una vertenza che l'Avvocatura italiana sta portando avanti nell'nteresse di tutti i cittadini - afferma il presidente del Consiglio Forense di Nola, avv. Raffaele Barone al termine della riunione- C'è in questo momento una profonda contraddizione in chi propone un decreto per liberalizzare le professioni, con lo scopo di favorire il cittadino-consumatore, e poi aumenta i costi del servizio giustizia".

Nola, 18.7.2006

Il Responsabile Ufficio Stampa Ordine Avvocati di . Nola -Dott. Salvatore Esposito

-Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sullo sciopero degli avvocati, vai al sito >>>   www.oua.it

-Delibera Assemblea su reazione di taluni magistrati all'astensione (Link www.oua.it)

-L’astensione collettiva degli avvocati dall’attività giudiziaria deliberata dal CNF ... -ferma restando la previsione di svolgimento obbligatorio dell’attività di patrocinio in ipotesi puntualmente descritte- non legittima anche l’astensione dal deposito degli atti processuali ... decadenza (Cassazione, sentenza)
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