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     ENTI LOCALI - AMMINISTRATIVO

Notizie  dalla  stampa :    giurisprudenza  e  altro
( titoli degli articoli e brevi citazioni )
selezione a cura di :   pr.Avv.   Valeria D'Antò

 Fonte:      "Il Sole-24 Ore"

ANNO 2005

=>06/04/05- «Danno sempre certo con la tangente. Il pagamento di una tangente da parte di un imprenditore affinchè sia stipulato un contratto con la pubblica amministrazione costituisce sempre un danno all'Erario, perchè l'imprenditore trasferisce l'importo della tangente sul prezzo del contratto. (..) La tangente ha una sua precisa qualificazione giuridica e non può essere considerata un atto di liberalità. Infatti, la tangente ha come controprestazioni favoritismi o irregolarità che espongono la pubblica amministrazione a costi superiori a quelli che si sarebbero potuti ottenere . Tali costi rappresentano perciò un "minusvalore" causato all'Erario, in quanto il terzo avrebbe potuto consentire ad uno "sconto" sul prezzi di mercato, pari almeno alla somma prestata o promessa. La prova che la tangente si trasferisce sul prezzo è basata su "criteri di logica" e sulle stesse "comuni leggi economico-finanziarie", dato che la tangente è calcolata in modo percentuale sul prezzo (Corte dei Conti, sez. I d'appello, 2 gennaio 2005, n.1)».

=>06/04/05- «Soggiorno solo al convivente. Permesso revocato quando i coniugi si separano. Lo straniero accolto per matrimonio può ripresentare istanza basata su altri motivi. La normativa riguardante i permessi di soggiorno concessi dopo matrimoni contratti con cittadini italiani (...) presuppone che i coniugi convivano: venendo meno l'unione, la revoca del premesso è giustificata. La ratio alla base di questa regola si ritrova non nel semplice fatto del matrimonio bensì nella convivenza familiare che caratterizza lo stato coniugale, altrimenti il permesso sarebbe stato rilasciato per altri motivi (studio, lavoro, turismo, affari). Quando viene meno la convivenza, lo straniero può trasformare il permesso di soggiorno, ma la conversione deve essere chiesta dall'interessato (Consiglio di Stato, 28 febbraio 2005, n. 767)».

=>06/04/05- «Nelle zone a edificazione avanzata basta il permesso di costruire. Il Tar Lecce (sez. III, 22 gennaio 2005, n. 374) dà ragione al Comune di San Cesario. Soltanto nelle zone in cui ci sia uno stato di edificazione così avanzato da rendere superfluo il piano di lottizzazione e, quindi, si sia in presenza di un lotto intercluso, è possibile che si consenta la realizzazione di un intervento edilizio con il permesso di costruire singolo. A patto, però, che la sistuazione urbanistica vada verificata al momento della presentazione della richiesta del titolo abitativo edilizio. Al contrario, nelle zone parzialemente edificate e dotate delle opere di urbanizazione primarie (acqua, fogna, luce e gas, ecc.) è indispensabile la preventiva approvazione, da parte del Comune, del piano di lottizzazione a garanzia dell'esigenza di raccordo col preesistente aggregato abitativo e di potenziamento delle opere di urbanizzazione».

=>06/04/05- «Convenzioni di lottizzazione: decide il giudice amministrativo. Lite tra Municipio di Manfredonia ed una società immobiliare. La competenza a giudicare le controversie fra il Comune e i privati che lottizzano un'area spetta al giudice amministrativo e non a quello ordinario, se riguarda l'inadempimento delle convenzioni urbanistiche. Le convenzioni urbanistiche, secondo la legge 765/67, vengono firmate dopo l'approvazione, da parte del Consiglio comunale, del piano di lottizzazione, strumento urbanistico attuativo del Prg (Piano regolatore generale). La convenzione ha natura di accordo sostitutivo tra pubblica amministrazione e privato lottizzante interessato al successivo rilascio del permesso di costruire. Pertanto, essa non assume valenza privatistica ed autonoma rispetto all'atto autoritativo di concessiojne, ma si inserisce nel procedimento amministrativo finalizzato al rilascio di essa. Quindi, la competenza su controversie relative alla convenzione non può non appartemere allo stesso giudice che è competenete a conoscere il provvedimento di concessione edilizia; e, poichè, ai sensi dell'art. 16 della legge 28 gennaio 1977 n. 10, quest'ultima è attribuita in via esclusiva al giudice ammministrativo, lo stesso giudice è competenete in via esclusiva delle controversie relative all'adempimento della convenzione di lottizzazione (Tar Bari, 27 febbraio 2005, n. 592)».

=>06/04/05- «Gare: per annullare un progetto la stazione appaltante deve presentare un'adeguata motivazione. La stazione appaltante può revocare l'aggiudicazione di un appalto quando ci sono evidenti ragioni di interesse pubblico concrete ed attuali e, se ciò è necessario, sulla scorta di una congrua motivazione (Tar Campania-Salerno, sez. I, 2 dicembre 2004, n. 268)».

=>06/04/05- «Contro il silenzio della PA necessaria la notifica a mezzo di ufficiale giudiziario. Il soggetto che intende reagire contro l'inerzia della pubblica amminstrazione ha l'onere di seguire il rigoroso iter ordinario, caratterizzato dalla presentazione di un'istanza e dall'inerzia dell'amminiistrazione protrattasi per almeno sessanta giorni, e dalla successiva diffida a provvedere entro un congruo termine, comunque non inferiore a trenta giorni, notificata secondo la procedura prevista per gli atti giudiziari. Alla fine, solo quando il procedimento si è concluso e si è formato il silenzio inademimento, l'interesato ha facoltà di proporre ricorso giurisdizioanle, entro sessanta giorni decorrenti dalla scadenza del termine assegnato con la diffida, non essendo consentita l'immediata impugnazione del silenzio conseguente alla mancata risposta all'istanza formulata dal privato, ma non seguita dalla formale diffida dell'amminstrazione (Tar Basilicata,12 gennaio-25 febbraio 2005, n.132)».

=>06/04/05- «Impiego pubblico: nessun riconoscimento alle mansioni superiori svolte prima del 1998. Il diritto alle differenze retributive per le mansioni superiori è stato riconosciuto con carattere di generalità solo a decorrere dall'entrata in vigore del Decreto legislativo 29 ottobre 1998 n. 387. Per il periodo precedente vige, invece, la regola, che costituisce una costante nella giurisprudenza del giudice ammministrativo, della irrilevanza ai fini della progressione in carriera e del trattamento economico delle mansioni superiori svolte dal publico dipendente, non essendo sotto tale aspetto il rapporto di pubblico impiego assimilabile a quello privato. Questo perchè gli interessi pubblici coinvolti hanno carattere indisponibile e l'attribuzione delle mansioini e del correlativo trattamento economico hanno il loro presupposto nel provvedimento di nomina o di inquadramento, non potendo tali elementi essere oggetto di libere determinazioni dei funzionari amministrativi (Tar Puglia-Bari, sez. I, 23 marzo 2003-24 marzo 2005, n. 1297)».

=>09/03/05- «Permesso negato per la mansarda. Il Tar di Lecce (15 gennaio 2005, n. 143) dà ragione al Comune di Grottaglie. Il sottotetto abitabile non può essere considerato "volume tecnico". Non può essere considerato come volume tecnico il sottotetto che, di fatto, viene utilizzato come mansarda abitabile o come deposito di materiale. Per volumi tecnici devono intendersi i volumi strettamente necessari a contenere e a consentire l'accesso a quegli impianti tecnici per assicurare il comfort abitativo degli edifici che non possano, per esigenze tecniche di funzionalità degli impianti, essere inglobati entro il corpo della costruzione realizzabile nei limiti imposti dalle norme urbanistiche. I volumi tecnici sono esclusi dal calcolo della volumetria a condizione che non assumano le caratteristiche di vano chiuso, utilizzabile e suscettibile di abitabilità».

=>09/03/05- «Porto d'armi: il divieto del Prefetto deve essere motivato sull'affidabilità del richiedente. La natura fortemente discrezionale delle valutazioni compiute dal Prefetto in merito all'autorizzazione alla detenzione di armi non esime dall'obbligo di esternare le conclusioni in una motivazione adeguata che dia conto delle scelte operate. ...Il divieto di detenzione di armi o la revoca di una precedente autorizzazione non possono basarsi sul mero richiamo alla sottoposizione a un procedimento penale o all'applicazione di una misura restrittiva di libertà (Tar Puglia-Bari, sez. I, 9-23 febbraio 2005, n. 740)».

=>09/03/05- «Appalti di forniture: il responsabile del procedimento può preseidere la commissione valutatrice. Il cumulo delle funzioni di presidente della commissione valutatrice e di responsabile del procedimento risulta conforme alla specifica disciplina della respnsabilità della dirigenza negli enti locali e non si pone in contrasto con i principi di imparzialità e di buon andamento, sanciti dall'art. 97 della Costituzione, che presiedono all'azione ammministrativa. L'attribuzione delle competenze di apporvazione degli atti di gara in capo allo stesso dirigente che ne assunto la gestione fin dal principio non pegiudica, dunque, in alcun modo, la regolarità della procedura e l'approvazione dei suoi esiti (Tar Pugliai, sez. I, 9.22 febbraio 2005, n. 731.

=>09/03/05- «Costi di vigilanza sotto i minimi. Le amministrazioni possono affidarsi a società che offrono tariffe inferiori rispetto a quelle prefettizie. Le tariffe prefettizie non vanno più considerate come "minimi inderogabili" e non è dunque un'anomalia chiedere praticamente nulla per il compimento di uno dei servizi in palio. Le tariffe si atteggiano a parametri di congruità rilevanti in sede di accertamento e di verifica nei confronti delle imprese di vigilanza. ...Le amministrazioni sono libere di assegnare la gara in base a "considerazioni di stretta convenienza" per i propri interessi. ...Una divergenza dai minimi potrà, al più, comportare un "più penetrante e incisivo controllo del Prefetto sull'attività (Tar Puglia, 23 febbario 2005, n. 736.

ANNO 2004

=>06/12/04 - «Se l'esito della gara è annullato la Pa incassa la fideiussione. E per la ditta vincitrice non scatta il risarcimento. Le amministrazioni pubbliche devono, se l'aggiudicazione dell'appalto è stata annullata dal giudice amministrativo, incamerare la fideiussione nel caso in cui hanno concesso l'anticipazione al vincitore. In questa ipotesi non può essere riconosciuta neppure l'indennità di risarcimento ... che presuppone il recesso dell'ente pubblico. L'ordinamento prevede, comunque, forme di tutela per l'imprenditore: il risarcimento del danno per aver confidato nella validità del contratto e il risarcimento degli interessi legittimi (Corte Cassazione, I sez. civ., n.17673 del 2004)».

=>06/12/04 - «Risorse pubbliche, vale il rendiconto. Lo strumento giuridico adatto a verificare se i fondi pubblici sono utilizzati per le finalità stabilite nella delibera del finanziamento è il rendiconto della gestione. Quando fra società ed ente c'è rapporto di servizio l'esame tocca alla magistratura contabile. L'affidamento (da parte di un ente pubblico a un soggetto privato) della gestione di corsi di formazione professionale, disciplinati e finanziati dalla Pa, instaura un "rapporto di servizio" con l'ente e comporta la giurisdizione della Corte dei Conti. Infatti, il soggetto privato destinatario di un contributo rappresenta il terminale di un'attività di gestione di fondi pubblici, e agisce, sia pure occasionalmente, nell'interesse della pubblica amministrazione, con la conseguenza che le risorse gestite hanno qualificazione pubblica (Corte dei Conti, sent. 311/04)».

=>06/12/04 - «Per gli incentivi serve il risultato. Bocciate le delibere che distribuiscono premi "a pioggia". Il premio produttività è un'erogazione straordianria e va collegata a una programmazione per obiettivi da raggiungere entro un determinato tempo e con risorse ben specificate. E' indispensabile costituire un capitolo di spesa, che va giustificato con una preventiva attività di pianificazione, finalizzata a migliorare i servizi e l'organizzazione. (Corte dei Conti, sent. 280/04)».

=>06/12/04 - «Gli incarichi non si bloccano con il commissariamento. Sì alle nomine esterne anche se esistevano competenze nell'organico. Anche se l'ente pubblico è stato commissariato, può comunque conferire incarichi a professionisti esterni, anche per attività di competenza degli stessi dipendenti ... per consentire il risanamento dell'ente in tempi ravvicinati (Corte dei Conti, III sez. appello, sent. n. 543/A del 2004».

=>05/12/04 - «Il "no" alla concessione edilizia solo per violazioni urbanistiche. Consiglio di Stato in difesa dei diritti dei privati. Il provvedimento di diniego, totale o parziale, di concessione edilizia, rappresentando una limitazione della sfera giuridica del privato, deve sempre contenere l'enunciazione specifica, precisa e completa, delle prescrizioni urbanistiche che si oppongono all'esercizio del diritto di edificare. In mancanza il provvedimento è viziato per difetto di motivazione, sia sotto il profilo dell'eccesso di potere, sia per violazione dell'art. 3 comma 1 della legge 7 agosto 1990 n. 241, in base al quale ogni provvedimento amministrativo deve essere congruamente motivato, indicando i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato le decisioni della Pubblica Amministrazione (Consiglio di Stato, sez. V, 4 novembre 2004, n.7142)».

=>22/11/04 - "La cauzione prova la serietà. Revoca dell'appalto pubblico. Per trattenere la somma basta l'inadempimento. In una gara d'appalto di fornitura lo scopo della cauzione provvisoria è quello di garantire la serietà dell'offerta dell'impresa concorrente, nel caso in cui la stipula del contratto non possa avvenire per recesso del concorrente o per difetto, di questo, dei prescritti requisiti. In questo senso la cauzione provvisoria appare rimedio oggettivo, che prescinde da ogni accertamento sull'elemento psicologico della condotta dell'impresa concorrente (Consiglio di Stato, sez. VI, n. 6347 del 2004)".

=>22/11/04 - "Bando da riscrivere, tempi lunghi. Se il bando di gara pubblicato su internet è palesemente errato, la stazione appaltante deve riscrivere e stabilire un termine abbastanza lungo da consentire agli interessati di recepire le nuove prescrizioni. Rimandare di soli quattro giorni lavorativi la scadenza non basta, perchè si deve dare il tempo al concorrente di riesaminare l'offerta economica (TAR Cagliari, 22 ottobre 2004, n. 1507)".

=>01/11/04 - «Se la legge recepisce l'atto il controllo passa alla Consulta. Più difficile impugnare le norme regionali. Le leggi-provvedimento, caratterizzate per il vincolo funzionale che le lega ad un provvedimento amministrativo, acquistano il valore e la forza della legge "anche a livello formale" e non sono sindacabili dal Tar. ...Si tratta di atti formalmente legislativi che provvedono concretamente su casi e rapporti specifici. ...Sia il Tar che il Consiglio di Stato sono costretti a dichiarare improcedibili i ricorsi per eventuali vizi formali. ...Solo la Corte Costituzionale può processare queste norme "eliminando gli (eventuali) difetti" (Consiglio di Stato, 19 ottobre 2004, n. 6734)».

=>01/11/04 - «Sindaco in giudizio solo se autorizzato. E' necessario il via libera della giunta comunale per accedere al ricorso. L'autorizzazione rilasciata al Sindaco dalla Giunta con riguardo a procedimenti di merito, non lo abilita a ricorrere o a resistere in Cassazione (Cass., 23 luglio 2004, 14220)».

=>01/11/04 - «Sì al permesso di soggiorno per lo straniero che ha famiglia. TAR salva extracomunitari condannati. Tutela del nucleo e dei minori sono prioritari. Il trattamento riservato ai titolari di permesso di soggiorno deve valere anche per coloro i quali, ormai stabiliti da anni in Italia e legati da fortissimi vincoli di tipo socio-familiare, chiedano la legalizzazione della propria posizione lavorativa (Tar Lecce, 2 ottobre 2004, n. 6832)».

=>22/10/04 - «Espropri incompleti, a pagare è il Sindaco. Danni risarciti a Nova Siri (Mt). Avevano costruito una scuola su un suolo privato senza completare, nel termine massimo previsto, la relativa procedura di esproprio. La Corte dei Conti, con sentenza n. 202/04, ha condannato il Sindaco e due Assessori del Comune di Nova Siri (Matera) a risarcire 180mila euro per danni provocati all'erario comunale.».

=>15/09/04 - «Il ritardo lo paga il Comune. Il municipio risarcirà il danno. A Bitonto accolta una istanza di condono edilizio dopo 13 anni. Il ritardo con il quale il Comune si esprime su un'istanza di condono edilizio, anche se favorevolmente, può esporlo ad una condanna giudiziaria di risarcimento dei danni patiti dal soggetto istante. ....La preesistenza del bene della vita (la concessione in sanatoria) al provvedimento lesivo (prima il diniego poi il tardivo assenso) fa si che l'accertamento dell'illegittimità dell'atto del Comune conduca automaticamente alla dimostrazione dell'avvenuto danno in capo al privato (Tar Puglia-Bari, sez. III, 24 giugno 2004, n. 3472)».

=>15/09/04 - «Si ristruttura se si salva la sagoma. Demolizione e ricostruzione, il Tar chiarisce quando basta la DIA. Non importano modifiche di volumetria o prospetto. Rientra nella definizione di ristrutturazione edilizia di cui al Testo Unico per l'Edilizia (DPR 380/01) anche un intervento di demolizione e ricostruzione di un fabbricato preesistente con riduzione della volumetria e modifica del prospetto originari, purchè rimanga salva la sagoma (Tar Puglia-Bari, sez. III, 22 luglio 2004, n. 3210)».

=>09/09/04 - «Consiglieri, disco verde al Tar. Casistica più ampia per i ricorsi contro le varianti al piano regolatore. I consiglieri comunali sono legittimati a proporre ricorso al TAr contro una delibera di consiglio, con la quale sia stata approvata una variante al piano regolatore generale, seguendo una procedura semplificata anzicchè ordinaria (Tar Brescia, sez. I, 11 agosto 2004, n. 889)».

=>09/09/04 - «Ambiente, diffida al Sindaco solo se l'atto è politico. Il Tar di Milano (sez. I, sent. n. 2447/2004) ha annullaoto un provvedimento di diffida al responsabile dell'inquinamento di un sito per l'esecuzione degli interventi di messa in sicurezza e di ripristino, perchè adottato dal sindaco anzicchè dal dirigente del competente ufficio comunale. ...La diffida in esame rappresenta un atto di gestione a tutela di valori ambientali e della incolumità e salute pubblica, in ordina al quale va quindi affermata la competenza dirigenziale».

=>12/07/04 - "Alt ai cambiamenti fatti  " in corsa". Anche la Pubblica Amministrazione è vincolata al rispetto delle regole di gara che, una volta fissate, non possono essere disapplicate (Consiglio di Stato, sez. V, sent. n. 2736 del 2004)".

=>12/07/04 - "Variante solo in casi tassativi. Per il Consiglio di Stato il ricorso a gara pubblica non è contestabile. Impugnazione dall'impresa associata, ...manca una espressa previsione limitativa in tal senso nella normativa comunitaria di riferimento e in quella nazionale di recepimento. La scelta dell'Amministrazione di procedere a trattativa privata va adeguatamente motivata in ordine alla sussistenza dei presupposti specifici legali che di volta in volta la giustificano. Quando, invece, ....l'amministrazione si orienta per la gara pubblica, non occorre addurre alcuna giustificazione rientrando ciò nelle opzioni normali che l'ordinamento considera di per sè preferibili, anche quando si verifichino in astratto i presupposti per aggiudicare l'affare mediante procedura negoziata (Consiglio di Stato, 10 giugno 2004, n. 3721)".

=>12/07/04 - "Condono, il Comune deve dire perchè respinge la domanda. Non è però indispensabile il procedimento di notificazione. La Pubblica Amministrazione, salvo i casi in cui la legge lo stabilisca espressamente, non ha l'obbligo di effettuare la comunicazione dei propri atti ai destinatari nelle forme proprie della notificazione degli atti giudiziari. La comunicazione dell'atto amministrativo mediante raccomandata potale costituisce un mezzo valido e idoneo per far conoscere compiutamente il provvedimento ai suoi destinatari, specialmente per la decorrenza dei termini ai fini di un'eventuale impugnazione (Consiglio di Stato, sez. V, 15 aprile 2004, n. 2156)".

=>05/07/04 - "Sindaco e consiglio responsabili del "prezzo giusto" dell'incarico. La magistratura contabile impone il risarcimento all'Erario. Costo stabilito difforme dagli indici Istat. Se l'incarico ad una cooperativa esterna ha un costo troppo elevato per l'ente, ne rispondono sindaco e consiglieri che hanno votato la delibera (Corte dei Conti della Sicilia, 16 aprile 2004, n. 1081)".

=>28/06/04 - "L'urgenza può durare per anni. Il Comune aveva occupato per un lungo periodo l'alloggio. IL Consiglio di Stato (sez. IV, 13 ottobre 2003, n. 6168) ha interpretato la norma in senso estensivo. ...Gli effettti delle ordinanze d'urgenza sono destinate ad avere valore solo in via temporanea ed eccezionale, e non possono regfolamentare in via permanente situazioni contingenti. Ma le ordinanze contingibili e urgenti devono essere valutate in rapporto alla situazione concreta, alle finalità da raggiungere e ai mezzi adoperati".

=>14/06/04 - "L' -usurpazione- va al giudice ordinario. Se l'esproprio supera i termini diventa occupazione illecita ed esce dal campo amministrativo. Se la procedura espropriativa non si completa nei termini di legge le cause che ne derivano sono di competenza del giudice ordinario Senza una valida e perdurante dichiarazione di pubblica utilità il fenomeno dell'accessione invertita non si realizza. Al suo posto si genera un danno che dovrà essere individuato e quantificato dal giudice ordinario.(Consiglio di Stato, 20 maggio 2004, n. 3267)".

=>14/06/04 - "Sulle liti con la Asl scende in campo il Tar. Il privato cittadino litiga con il Servizio Sanitario Nazionale? Sull'esito della controversia decide il giudice amministrativo, anche se le prestazioni erogate costituiscono un diritto soggettivo (Consiglio di Stato, sez. V, 28 maggio 2004, n. 3464)".

=>14/06/04 - "Esequie in "concorrenza". Via libera al nuovo esercizio commerciale. Il settore delle imprese funerarie non è contingentato dalla legge. Quindi vale anche per esso il principio di libera concorrenza "secondo il quale tutti sono liberi di farsi imprenditori per cercare di rispondere all'altrettante libera domanda dei consumatori". Le deroghe a questo principio, e in particolare il contingentamento, possono essere stabilite solo dalla legge, e non possono essere stabilite in modo episodico ed estemporaneo dall'Autorità Amministrativa (Consiglio di Stato, sez. V, 15 aprile 2004, n. 2133)".

=>07/06/04 - "Società collegate da salvare. Illegittima esclusione dalla gara d'appalto. Sono illegittime le clausole del bando di gara che vietano la partecipazione alla gara o prevedono l'esclusione diretta in caso di collegamento societario. ....Non può esserci una diretta violazione dei principi della concorrenza per il solo fatto dell'esistenza di forme di collegamento".

=>03/06/04 - «Per negare il condono a una costruzione abusiva basta il "no" del Sindaco e non è necessario il parere della Commissione edilizia. Il voto della Commissione è espressamente richiesto per il procedimento di rilascio ma non è contemplato nella fase di sanatoria (TAR Lecce, 14 maggio 2004 n. 2915)».

=>03/06/04 - «Stop alle ruspe sui vecchi abusi. Il Consiglio di Stato interviene sui "provvedimenti repressivi dei municipi". Il blocco delle demolizioni si estende alle istanze del 1985 e del 1994 già respinte ma ripresentate ora. Il fermo anche il presenza di vincolo di inedificabilità. Gli abusi edilizi che già nel vigore delle leggi precedenti di sanatoria...avevano tentato la via del condono ricevendo dinieghi, potranno fruire della legge del 2003. Lo sottolinea il Consiglio di Stato con l'ordinanza 2841 del 27 maggio 2004, che ha sospeso una demolizione di manufatto abusivo realizzato in zona vincolata».

=>03/06/04 - «Enti locali più liberi nella gestione. Sì all'affidamento del gas ad un'azienda poi S.p.A. Devono essere considerati legittimi l'adesione di un Comune ad un'azienda consortile di distribuzione del gas e la immediata successiva trasformazione della stessa in società per azioni.....rispetto al dettato del decreto 164/2000 (Consiglio Stato, Sez. V, 14 maggio 2004, n. 3149)».

=>02/06/04 - «Aziende rurali, trasformazioni senza oneri. L'agriturismo è senza costi aggiuntivi se complementare all'attività agricola. L'attività agrituristica collegata a quella agricola non incide sulla destinazione d'uso del territorio. Le opere agrituristiche, e quindi gli interventi edilizi a scopo lberghiero o ricettivo,....sono da ritenersi agricole se complementari alle attività principali, poichè finalizzate a integrare il reddito del fondo attraverso la vendita ai clienti dei prodotti coltivati (TAR Puglia, 8 maggio 2004, n. 2798)».

=>31/05/04 - «Esercizi commerciali, il sindaco non può sospendere la licenza. Per il Consiglio di Stato (Sez. V, 14 maggio 2004, n. 3143) può intervenire solo il dirigente. Il Sindaco deve... "limitarsi" ai soli doveri istituzionali e non può esprimersi sulla sospensione delle licenze commerciali».

=>31/05/04 - "Esercizi commerciali, il sindaco non può sospendere la licenza. Per il Consiglio di Stato (Sez. V, 14 maggio 2004, n. 3143) può intervenire solo il dirigente. Il Sindaco deve... "limitarsi" ai soli doveri istituzionali e non può esprimersi sulla sospensione delle licenze commerciali".

=>24/05/04 - "Sanzioni disciplinari dall'ente competente. Illegittima la delibara del Sindaco. Per il Consiglio di Stato (sez. V, 15 ottobre 2003, n. 6309) fa fede la norma in vigore. ...La legittimità di un atto amministrativo, anche per quanto riguarda i suoi aspetti sostanziali, va valutata sulla base delle norme vigenti al momento della sua emanazione. Anche nella materia disciplinare, quindi, le norme sulla competenza sono quelle vigenti al momento in cui inizia e si conclude il procedimento disciplinare, e non possono essere quelle che sono entrate in vigore successivamente".

=>10/05/04 - «Se il Comune è squattrinato non può comprare un castello. Per la Corte dei Conti della Calabria (Sez. Giur. per la Calabria, 23 ottobre 2003, n. 862) il Sindaco è responsabile. ...promotore che aveva gravemente mancato al suo dovere di "sovrintendere" al funzionamento dei servizi e degli uffici, nonchè all'esecuzione degli atti.».

=>05/05/04 - «Sindaco anche organo statale quando interviene come autorità sanitaria o ufficiale di Governo. Limitati di conseguenza i poteri per le deleghe. Il sindaco che esercita le funzioni di ufficiale di governo o di autorità sanitaria non è un organo del Comune, ma dello Stato. ...La delega...può avvenire solo entro gli ambiti e con le modalità previste dalla normativa. (Corte di Cassazione, 16 aprile 2004, n. 7244)».

=>24/04/04 - «Sindaco assente temporaneo? Al suo vice non serve delega. Fissate con sentenza le linee della figura giuridica. Per il Consiglio di Stato (Sezione V, 21 novembre 2003, n. 7615) vicario in carica per legge. Il Vicesindaco ha il potere di rappresentare il Comune nei rapporti processuali, senza che sia necessaria alcuna autorizzazione».

=>19/04/04 - «Chi sbaglia è tenuto a pagare anche nelle società controllate. Gli amministratori delle Spa devono risarcire l'ente. I dipendenti rispondono dinanzi alla Corete dei Conti. Anche gli amministratori e i dipendenti delle società per azioni partecipate in misura maggioritaria da enti pubblici, attraverso le quali Comuni e Province sono soliti gestire, con sempre maggiore frequenza, i servizi pubblici, sono soggetti alla giurisdizione del giudice contabile, e possono, quindi, essere chiamati a rispondere innanzi alla Corte dei Conti per i danni arrecati con il loro comportamento e con le loro scelte al patrimonio dell'ente o degli enti partecipanti (Cassazione, S.U., sentenza n. 243/A del 10 luglio 2001)».

=>13/04/04 - «Il Consiglio di Stato riduce le incompatibilità dei dirigenti. Presidente di commissione di gara anche chi ha preparato gli atti. L'incarico di presidente di una commissione di gara per l'aggiudicazione di un appalto di servizi può essere svolto dal dirigente o responsabile che ha predisposto gli atti preliminari, che li approva e che emette il provvedimeto di aggiudicazione finale (Consiglio di Stato, sentenza n. 1812 del 1 aprile 2004)».

=>22/03/04 - «Gli atti del Sindaco legittimi solo se ha convocato la Giunta. Un richiamo del Tar Puglia (Lecce, Sez. II, 2 ottobre 2003, n. 6594) a non disattendere i regolamenti. E' necessaria la forma scritta per la convocazione della Giunta».

=>15/03/04 - "Incarichi al consulente legale mai a tempo indeterminato. Per la Corte dei Conti (Sez. giur. per la Regione Liguria, 6 novembre 2003, n. 912) il conferimento va circoscritto. ...Sussiste la responsabilità amministrativa degli amministratori e del segretario comunale di un ente locale per aver affidato a un avvocato l'incarico assolutamente generico, indeterminato e continuativo, di fornire consulenza legale, anche in forma orale, su materie relative all'attività del Comune, essendo peraltro irrilevante, a tal fine, il fatto che l'ente fosse privo di un ufficio legale".

=>11/03/04 - "Straordinari con la "P.A." solo con autorizzazione scritta. Solo un atto preventivo e in forma scritta dell'Amministrazione può consentire di verificare in concreto la sussistenza delle ragioni di pubblico interesse che rendono necessario il ricorso a prestazioni lavorative eccedenti l'orario di lavoro. ...Al dipendente nulla spetta, neppure a titolo di indennizzo per arricchimento senza causa (Consiglio di Stato, 10 febbraio 2004, n. 472)"

.=>10/03/04 - "Non è il Tar a decidere sulle ipotesi di falso del verbale elettorale. Le "obiezioni" al verbale elettorale non comportano una contestazione dei mezzi di prova ammessi nel processo amministrativo su vicende elettorali, ma possono essere fatte valere attraverso la denuncia di falso (Corte Costituzionale, ordinanza 85/04)".

=>01/03/04 - «L'assenteismo per protesta può far decadere il consigliere. E' un dovere garantire il funzionamento delle assemblee. Secondo il Tar Lombardia (Sez. II, 23 settembre 2003, n. 4285) comportamento illegittimo. La partecipazione dei consiglieri eletti alle sedute non può essere il frutto di una scelta arbitraria, si deve evitare che le assenze ingiustificate pregiudichino il regolare funzionamento del Consiglio e la protesta politica non è idonea a legittimare questo comportamento».

=>25/02/04 - «Salvi i servizi locali "senza gara". Per il Consiglio di Stato (18 febbraio 2004, n. 679) sono validi gli affidamenti a società pubbliche al 100%. Estesa anche al passato la possibilità di evitare l'appalto introdotta a fine 2003. Le aziende devono lavorare in prevalenza con l'ente. Secondo i giudici di Palazzo Spada, le nuove norme, previste dall'art. 14 del decreto legge 269/03, hanno efficacia retroattiva e conferiscono "legittimità" a provvedimenti posti in essere sotto il vigore di una diversa disciplina».

=>23/02/04 - «Può costare caro al dipendente "distrarsi" navigando in rete. L'ente va risarcito per l'uso non istituzionale del computer. Secondo la Corte dei Conti (del Piemonte, sentenza 13 novembre 2003, n. 1856) accesso solo a siti per lavoro. Incorre, pertanto, nella responsabilità amministrativa il dirigente o il dipendente che abbia effettuato, o che abbia comunque consentito ad altri dipendenti, l'accesso a siti non istituzionali della rete Internet con il computer dell'ufficio ad esso assegnato».

=>16/02/04 - "Il primo cittadino deve vigilare su come lavora il funzionario. Sindaco responsabile insieme al dirigente dell'ufficio tecnico. Secondo la Corte dei Conti (Sezione giur. per la Lombardia, 1 agosto 2003, n. 991) il controllo è indispensabile. La responsabilità del Sindaco non è venuta meno per effetto delle disposizioni introdotte dalla legge 142/1990 (ora T.U. 267/2000) perchè l'attribuzione ai dirigenti di autonomi poteri di gestione amministrativa non esclude la permanenza di poteri di direttiva e di controllo da parte dell'organo elettivo, specie in una materia dove le infrazioni danno luogo a responsabilità penale".

=>09/02/04 - ICI «L'immobile dell'ente è esente solo se serve a fini istituzionali. Per la Corte di Cassazione (sentenza n. 142 del 9 gennaio 2004) in caso contrario l'Ici va pagata. Alloggi di edilizia pubblica da considerare tassabili. La gestione di immobili di edilizia residenziale pubblica da parte di un Comune, pur essendo un servizio pubblico di carattere sociale, non può essere qualificata attività istituzionale».

=>02/02/04 - «Se la lite è senza fondamento l'amministratore paga le spese. La decisione di resistere in giudizio non può essere temeraria. Secondo la Corte dei Conti (sezione II centr. d'appello, n. 303 del 3 novembre 2003) l'ente dovrà essere risarcito. Pongono in essere una lite temeraria gli amministartori di un Comune che, pur in assenza di validi e fondati motivi di diritto e per finalità meramente dilatorie per far fronte alla momentanea mancanza di fondi in bilancio, abbiano deliberato di opporsi in giudizio ad una domanda di risarcimento danni subiti dal proprietario di un immobile illegittimamente assoggettato ad occupazione d'urgenza, per cui.... sono chiamati a rispondere a titolo di colpa grave del danno conseguene alle maggiori spese supportate dalle finanze comunali per gli interessi legali e per la rifusione delle spese legali conseguenti alla soccombenza in giudizio».

=>19/01/04 - «L'incarico al consulente esterno solo in casi di difficile soluzione. Censurato il ricorso ad un avvocato non dipendente dall'ente. Per i magistrati contabili va scelta la struttura interna. ....L'incarico retribuito della consulenza legale generalizzata sul contenuto e sulla forma dei singoli provvedimenti dell'ente.....è illegittimo perchè riguarda il controllo dell'attività ordinaria dell'apparato amministrativo e ciò comporta una duplicazione delle funzioni spettanti al segretario comunale. (Corte dei Conti - Sezione giurisdizionale per il Lazio, 2 aprile 2003, n. 783) ».

=>12/01/04 - «Nella lettera di dimissioni il Sindaco si può dilungare. Ribadite le spese a carico dell'amministrazione. Per la Corte dei Conti si tratta di comunicazione istituzionale. "Non viola la legge del 7 giugno 2000 n. 150, recante norme sulla disciplina delle attività d'informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni, e segnatamente la normativa giuscontabilistica, sotto il profilo della pur cospicua spesa sostenuta dall'ente locale, la lettera con la quale il Sindaco comunica ai cittadini le appena avvenute dimissioni dall'incarico, ringraziandoli per la fiducia accordatagli e elencando alcune delle opere realizzate nel corso del mandato" (Corte dei Conti - Sezione giurisdizionale Regione Lazio, n. 2076 del 20 ottobre 2003) ».

ANNO 2003

=>15/12/03 - "Il consigliere non può chiedere che la delibera arrivi a casa. Bocciata la richiesta di ricevere gli atti al proprio domicilio. Per il Tar della Sardegna (sentenza del 5 giugno 2003, n. 6899) i documenti restano in ufficio. ....Soltanto la loro mancata messa a disposizione dei consiglieri nei locali degli uffici comunali nei giorni precedenti la data fissata per l'adunanza consiliare avrebbe comportato l'illegittimità della delibera impugnata".

=>8/12/2003 - «E il giudice ora dice "no" all'Ici per le coop agricole. Niente imposta se l'edificio è strumentale all'attività. La Ctr del Veneto propende per la tesi di escludere la tassabilità.» Gli immobili posseduti dalle cooperative agricole sono da qualificare rurali e non sono soggette all'imposta comunale sugli immobili. (Commissione tributaria regionale del Veneto, Sezione distaccata di Verona,sentenza n. 54 del 9 luglio 2003).

 =>01/12/03 - «Prima di conferire l'incarico va sempre definita la parcella. In caso contrario l'amministratore rischia di pagare i danni. Per la Corte dei Conti (Sezione II centrale d'appello, 6 ottobre 2003, n. 273) la Giunta deve risarcire l'ente. Sono ravvisabili evidenti profili di illegittimità, connotati da colpa grave, nella deliberazione con la quale una Giunta comunale, confidando nell'erogazione di contributi finanziari promessi, abbia deliberato il conferimento di un incarico di progettazione a un tecnico, senza desciplinare contrattualmente il rapporto professionale, senza previamente indicare il compenso per la prestazione professionale richiesta e senza neppure impegnare la spesa occorrente».

=>24/11/2003 - «Supermeracati, sì alla vendita di giornali e periodici "insieme". Il Comune capisce male un ovvero e autorizza solo a metà. Il Tar del Veneto, ( Sezione III, sentenza n. 3026 del 28 maggio 2003), ha corretto l'interpretazione limitativa. Una limitazione relativa alla vendita alternativa di quotidiani o periodici non avrebbe alcuna ragione di essere, perchè impedirebbe una più capillare diffusione della stampa, che la normativa in questione, (art. 1 Dlgs 170/2001), intende invece sviluppare..»

=>17/11/2003 - «Solo se l'edificio è istituzionale è possibile l'esenzione dall'ICI. A carico dell'ente la prova della destinazione dell'immobile. Per la Corte di Cassazione, (Sezione tributaria, n. 14146 del 24 settembre 2003), i consorzi liberi dal tributo....In base ai principi generali in tema di onere della prova, spetta al contribuente dimostrare quale è in concreto la destinazione istituzionale dell'immobile per poter usufruire del beneficio fiscale.»

=>10/11/2003 - «Un danno per le casse dell'ente se l'orario di lavoro è ridotto. Gli amministratori costretti a risarcire per la decisione presa. ... L'illegittima riduzione dell'orario di lavoro settimanale da 36 a 35 ore, a fronte della stessa retribuzione precedentemente prevista, costituisce un ingiusto danno patrimoniale per le finanze dell'ente.... ....trattandosi di una evidente violazione di legge, nel comportamento degli amministratori che l'abbiano deliberata va ravvisato l'elemento della colpa grave richiesto dalla legge ai fini della sussistenza della responsabilità amministrativa. (Corte dei Conti, Sezione giurisdizionale d'appello per la Regione Sicilia, n. 70 del 28 aprile 2003).»

=>17/10/2003 - «Edilizia, per i controlli sulla DIA conta la data della denuncia. I presupposti per i lavori sono quelli previsti quando si presenta la dichiarazione di inizio attività. ...Il doveroso potere di controllo/vigilanza da esercitarsi a cura del Comune, nel termine di legge, deve essere necessariamente esercitato in relazione alla sussistenza dei presupposti legali al momento della presentazione della denuncia. ...l'amministrazione ha solo il potere di inibire l'esecuzione , se le verifiche danno esito negativo. (Consiglio di Stato, ordinanza 3234 del 29 luglio 2003).»

=>13.10.2003 - «L'Ente obbligato a fotocopiare gli atti richiesti dal consigliere. Se i documenti sono troppi si può <rateizzare> l'accesso. ...il diritto dei consiglieri ad accedereai documenti ed averne copia è prevalente sulle eventuali esigenze burocratiche dell'Ente nel corrispondere alla richiesta... ...Vi è obbligo dell'Amministrazione di dotarsi di un apparato burocratico in grado di soddisfare gli adempimenti di propria competenza... (TAR per la Sardegna, 29 aprile 2003, n.495).

=>6.10.2003 - « La cartella non è impugnabile senza il ricorso contro l'avviso. Gli atti tributari possono essere contestati solo per vizi propri. Non può essere contestata la somma richiesta con la cartella esattoriale se il contribuente non ha proposto ricorso contro l'avviso di accertamento dell'Ici emanato dal Comune, (Commissione tributaria provinciale di Matera - sent. n. 134 del 1 agosto 2003). ...Costitusce vizio proprio dell'atto successivo, ad esempio della cartella di pagamento, anche la mancata notifica dell'atto precedente, vale a dire l'avviso di accertamento ».

=>29.9.2003 - « Niente incarichi di consulenza a chi va in pensione anticipata. L'attività dell'ex dipendente non può essere data all'esteno. ...Il ricorso all'opera di soggetti esterni da parte di un Comune presuppone che l'attività non possa essere espletata, per qualità e quantità, con le normali professionalità presenti all'interno della struttura organizzativa dell'ente, cosicchè è illegittimo il conferimento di un incarico di consulenza in settori di intervento in materia di edilizia privata,urbanistica, lavori pubblici e ambiente, con attribuzione di competenze istituzionali normalmente espletate o espletabili dal personale dipendente dell'ente locale. (Corte dei Conti - Sezione giuridica Regione Emilia Romagna, n.707/EL del 3 marzo 2003) ».

=>23.9.2002 - " Rimborsi processuali: sentenza della Corte dei conti lombarda. L'ente locale non paga le spese anche se il dipendente è assolto. Anche nelle ipotesi in cui gli amministratori e i dipendenti degli enti locali convenuti in giudizio innanzi alla Corte dei conti vengano assolti per mancanza dell'elemento soggettivo della colpa grave, le spese del giudizio devono essere compensate o poste a carico dei soggetti convenuti e non sono rimborsabili dall'amministrazione comunale, allorchè venga comunque accertato che essi abbiano posto in essere comportamenti illegittimi e dannosi per l'amministrazione. ... ..recente sentenza della Sezione giurisdizionale per la Regione Lombardia della Corte dei conti ...".

=>15.9.2003 - « Per il Tar Toscana è un'irregolarità priva di conseguenze. Efficace anche senza protocollo l'ordinanza emessa dal sindaco. Un sindaco ha emanato un'ordinanza, con la quale ha vietato a un'associazione alcune attività che provocano inquinamento acustico, e ha imposto che fossero mitigate le sorgenti rumorose. Questa ordinanza era però priva di numero perchè era stata redatta e firmata dal Sindaco nel pomeriggio di un venerdì, quando l'ufficio comunale addetto al protocollo e alla numerazione dell'ordinanza era chiuso. ... Il Tar della Toscana (Sezione II, 2 aprile 2003, n.1205) ... ...la mancanza del protocollo poteva tutt'al più configurare una mera irregolarità ....»

=>8.9.2003 - « Appalto affidato verbalmente e senza verifiche sulla spesa. Il comportamento è negligente ? Il sindaco deve risarcire i danni. ..La Corte dei Conti (Sezione II centrale, 21 maggio 2003, n.196) ha risposto affermativamente ...»

=>1.9.2003 - « In caso di errori, ritardi e omissioni è responsabile del danno. Il funzionario risarcisce l'ente se non riscuote tutte le imposte. La mancata riscossione di tributi comunali, in assenza di particolari ragioni che ne giustifichino l'inesigibilità, costituisce un ingiustificato danno patrimoniale per le finanze comunali ... è stato ribadito da una recente sentenza della Seconda sezione centrale d'appello della Corte dei conti ...»

=>21.7.2003 - « Secondo la Cassazione la legge attribuisce il potere al Sindaco. Il dirigente non può ricorrere in rappresentanza del Comune. E' inammissibile il ricorso proposto dal dirigente, in nome e per conto del Comune, in quanto la legge attribuisce il potere di rappresentanza al Sindaco. La Corte di Cassazione , con sentenza n.2878 del 2003, ha stabilito che (la legge,allorchè ha inteso attribuire ai dirigenti, dipendenti pubblici, il potere di rappresentare l'ente lo ha fatto espressamente, per cui nulla prevedendo al riguardo il testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali , deve escludersi la legittimazione dei dirigenti dell'ente Comune di rappresentare in giudizio l'ente stesso) ... »

=>14.7.2003 - « L'Imparzialità deve improntare l'azione degli amministratori. Il possibile conflitto d'interessi blocca la decisione del Sindaco. Un Consiglio comunale ha deliberato di approvare una variante al piano regolatore generale del Comune, e con questa variante si è modificato il tracciato di una strada. Alla delibera ha partecipato il Sindaco, nonostante la variante coinvolgesse la proprietà di alcuni suoi parenti entro il quarto grado. ... Il giudice amministrativo (Consiglio di Stato, IV, 26 maggio 2003, n.2826, che ha ribadito una precedente decisione del Tar Emilia Romagna, I, 27 novembre 2001, n.2023) ha annullato la delibera ...»

=> 7.7.2003 - « L'unico motivo è un esercizio non neutrale della funzione. Quando un Consiglio comunale può revocare il suo presidente. La revoca del Presidente del Consiglio comunale può trovare giustificazione solo in relazione a un distorto esercizio della funzione, che va a incidere, viziando, sulla neutralità dell'organo amministrativo. ... Il principio è rinvenibile nella sentenza n.3187/2002 della V Sezione del Consiglio di Stato, ... I giudici amministrativi osservano come -contrariamente a quanto avviene nella Giunta- il Consiglio comunale sia l'organo rappresentativo del Comune nel quale sono presenti maggioranza e minoranza ... »

=>09.06.03 - "Impiegato senza colpa grave se il compito non è ben chiaro. La violazione di norme di servizio da sola non è sufficiente. Deve essere accessibile la comprensione dei doveri. Gli obblighi di servizio fanno parte dei doveri d'ufficio, e questi dover i -anche in un pubblico impiego contrattualizzato- devono essere sempre osservati, e la loro violazione può configurare la "colpa grave". Se le norme di servizio sono formulate in modo impreciso, con il linguaggio ambiguo degli oracoli, e non stabiliscono delle regole sicure, l'inesatta applicazione di esse non comporta la "colpa grave". (Corte dei Conti, Sezione giurisdizionale della Campania, 28 febbraio 2003, n. 12)".

=> 19.5.2003 - « Premi di produttività da vincolare ai piani di lavoro. Scatta il danno per l'ente se l'incentivo è dato a tutti. La corresponsione a pioggia, o in maniera generalizzata, di incentivi economici finalizzati alla realizzazione di piani e programmi nei confronti di tutto il personale di un Comune anzichè nei confronti dei soli dipendenti che abbiano partecipato alla realizzazione del programma, oltre che non conforme a legge, costituisce un danno patrimoniale per l'ente. .. può comportare l'obbligo di risarcimento da parte degli amministratori o dei dirigenti che ne abbiano deliberato l'erogazione. ... Il principio, ... è stato ribadito da una recente sentenza della seconda Sezione centrale d'appello della stessa Corte... (Corte conti) »

=>23.9.2002 - « Rimborsi processuali: sentenza della Corte dei conti lombarda. L'ente locale non paga le spese anche se il dipendente è assolto. Anche nelle ipotesi in cui gli amministratori e i dipendenti degli enti locali convenuti in giudizio innanzi alla Corte dei conti vengano assolti per mancanza dell'elemento soggettivo della colpa grave, le spese del giudizio devono essere compensate o poste a carico dei soggetti convenuti e non sono rimborsabili dall'amministrazione comunale, allorchè venga comunque accertato che essi abbiano posto in essere comportamenti illegittimi e dannosi per l'amministrazione. ... ..recente sentenza della Sezione giurisdizionale per la Regione Lombardia della Corte dei conti ...»

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