ANNO 2005
=>06/04/05-
«Danno sempre certo con
la tangente.
Il pagamento di una tangente da parte di un imprenditore affinchè
sia stipulato un contratto con la pubblica amministrazione costituisce
sempre un danno all'Erario, perchè l'imprenditore trasferisce
l'importo della tangente sul prezzo del
contratto. (..) La tangente ha una sua precisa qualificazione
giuridica e non può essere considerata un atto di liberalità.
Infatti, la tangente ha come controprestazioni favoritismi o irregolarità
che espongono la pubblica amministrazione a costi superiori a
quelli che si sarebbero potuti ottenere . Tali costi rappresentano
perciò un "minusvalore" causato all'Erario, in
quanto il terzo avrebbe potuto consentire ad uno "sconto"
sul prezzi di mercato, pari almeno alla somma prestata o promessa.
La prova che la tangente si trasferisce sul prezzo è basata
su "criteri di logica" e sulle stesse "comuni leggi
economico-finanziarie", dato che la tangente è calcolata
in modo percentuale sul prezzo (Corte dei Conti, sez. I d'appello,
2 gennaio 2005, n.1)».
=>06/04/05-
«Soggiorno solo al convivente.
Permesso revocato quando i coniugi si separano. Lo straniero accolto
per matrimonio può ripresentare istanza basata su altri
motivi.
La normativa riguardante i permessi di soggiorno concessi dopo
matrimoni contratti con cittadini italiani (...) presuppone che
i coniugi convivano: venendo meno l'unione, la revoca del premesso
è giustificata. La ratio alla base di questa regola si
ritrova non nel semplice fatto del matrimonio bensì nella
convivenza familiare che caratterizza lo stato coniugale, altrimenti
il permesso sarebbe stato rilasciato per altri motivi (studio,
lavoro, turismo, affari). Quando viene meno la convivenza, lo
straniero può trasformare il permesso di soggiorno, ma
la conversione deve essere chiesta dall'interessato (Consiglio
di Stato, 28 febbraio 2005, n. 767)».
=>06/04/05-
«Nelle zone a edificazione
avanzata basta il permesso di costruire. Il Tar Lecce
(sez. III, 22 gennaio 2005, n. 374) dà
ragione al Comune di San Cesario.
Soltanto nelle zone in cui ci sia uno stato di edificazione così
avanzato da rendere superfluo il piano di lottizzazione e, quindi,
si sia in presenza di un lotto intercluso, è possibile
che si consenta la realizzazione di un intervento edilizio con
il permesso di costruire singolo. A patto, però, che la
sistuazione urbanistica vada verificata al momento della presentazione
della richiesta del titolo abitativo edilizio. Al contrario, nelle
zone parzialemente edificate e dotate delle opere di urbanizazione
primarie (acqua, fogna, luce e gas, ecc.) è indispensabile
la preventiva approvazione, da parte del Comune, del piano di
lottizzazione a garanzia dell'esigenza di
raccordo col preesistente aggregato abitativo e di potenziamento
delle opere di urbanizzazione».
=>06/04/05-
«Convenzioni di lottizzazione:
decide il giudice amministrativo. Lite tra Municipio di Manfredonia
ed una società immobiliare.
La competenza a giudicare le controversie fra il Comune e i privati
che lottizzano un'area spetta al giudice amministrativo e non
a quello ordinario, se riguarda l'inadempimento delle convenzioni
urbanistiche. Le convenzioni urbanistiche, secondo la legge 765/67,
vengono firmate dopo l'approvazione, da parte del Consiglio comunale,
del piano di lottizzazione, strumento urbanistico attuativo del
Prg (Piano regolatore generale). La convenzione ha natura di accordo
sostitutivo tra pubblica amministrazione e privato lottizzante
interessato al successivo rilascio del permesso di costruire.
Pertanto, essa non assume valenza privatistica ed autonoma rispetto
all'atto autoritativo di concessiojne, ma si inserisce nel procedimento
amministrativo finalizzato al rilascio di essa. Quindi, la competenza
su controversie relative alla convenzione non può non appartemere
allo stesso giudice che è competenete a conoscere il provvedimento
di concessione edilizia; e, poichè, ai sensi dell'art.
16 della legge 28 gennaio 1977 n. 10, quest'ultima è attribuita
in via esclusiva al giudice ammministrativo, lo stesso giudice
è competenete in via esclusiva delle controversie relative
all'adempimento della convenzione di lottizzazione (Tar Bari,
27 febbraio 2005, n. 592)».
=>06/04/05-
«Gare: per annullare un
progetto la stazione appaltante deve presentare un'adeguata motivazione.
La stazione appaltante può revocare l'aggiudicazione di
un appalto quando ci sono evidenti ragioni di interesse pubblico
concrete ed attuali e, se ciò è necessario, sulla
scorta di una congrua motivazione (Tar Campania-Salerno, sez.
I, 2 dicembre 2004, n. 268)».
=>06/04/05-
«Contro il silenzio della
PA necessaria la notifica a mezzo di ufficiale giudiziario.
Il soggetto che intende reagire contro l'inerzia della pubblica
amminstrazione ha l'onere di seguire il rigoroso iter ordinario,
caratterizzato dalla presentazione di un'istanza e dall'inerzia
dell'amminiistrazione protrattasi per almeno sessanta giorni,
e dalla successiva diffida a provvedere entro un congruo termine,
comunque non inferiore a trenta giorni, notificata secondo la
procedura prevista per gli atti giudiziari. Alla fine, solo quando
il procedimento si è concluso e si è formato il
silenzio inademimento, l'interesato ha facoltà di proporre
ricorso giurisdizioanle, entro sessanta giorni decorrenti dalla
scadenza del termine assegnato con la diffida, non essendo consentita
l'immediata impugnazione del silenzio conseguente alla mancata
risposta all'istanza formulata dal privato, ma non seguita dalla
formale diffida dell'amminstrazione (Tar Basilicata,12 gennaio-25
febbraio 2005, n.132)».
=>06/04/05-
«Impiego pubblico: nessun
riconoscimento alle mansioni superiori svolte prima del 1998.
Il diritto alle differenze retributive per le mansioni superiori
è stato riconosciuto con carattere di generalità
solo a decorrere dall'entrata in vigore del Decreto legislativo
29 ottobre 1998 n. 387. Per il periodo precedente vige, invece,
la regola, che costituisce una costante nella giurisprudenza del
giudice ammministrativo, della irrilevanza ai fini della progressione
in carriera e del trattamento economico delle mansioni superiori
svolte dal publico dipendente, non essendo sotto tale aspetto
il rapporto di pubblico impiego assimilabile a quello privato.
Questo perchè gli interessi pubblici coinvolti hanno carattere
indisponibile e l'attribuzione delle mansioini e del correlativo
trattamento economico hanno il loro presupposto nel provvedimento
di nomina o di inquadramento, non potendo tali elementi essere
oggetto di libere determinazioni dei funzionari amministrativi
(Tar Puglia-Bari, sez. I, 23 marzo 2003-24 marzo 2005, n. 1297)».
=>09/03/05-
«Permesso negato per la
mansarda. Il Tar di Lecce (15 gennaio 2005, n. 143)
dà ragione al Comune di Grottaglie. Il sottotetto abitabile
non può essere considerato "volume tecnico".
Non può essere considerato come volume tecnico il sottotetto
che, di fatto, viene utilizzato come mansarda abitabile o come
deposito di materiale. Per volumi tecnici devono intendersi i
volumi strettamente necessari a contenere e a consentire l'accesso
a quegli impianti tecnici per assicurare il comfort abitativo
degli edifici che non possano, per esigenze tecniche di funzionalità
degli impianti, essere inglobati entro il corpo della costruzione
realizzabile nei limiti imposti dalle norme urbanistiche. I volumi
tecnici sono esclusi dal calcolo della volumetria a condizione
che non assumano le caratteristiche di vano chiuso, utilizzabile
e suscettibile di abitabilità».
=>09/03/05-
«Porto d'armi: il divieto
del Prefetto deve essere motivato sull'affidabilità del
richiedente. La
natura fortemente discrezionale delle valutazioni compiute dal
Prefetto in merito all'autorizzazione alla detenzione di armi
non esime dall'obbligo di esternare le conclusioni in una motivazione
adeguata che dia conto delle scelte operate. ...Il divieto di
detenzione di armi o la revoca di una precedente autorizzazione
non possono basarsi sul mero richiamo alla sottoposizione a un
procedimento penale o all'applicazione di una misura restrittiva
di libertà (Tar Puglia-Bari, sez. I, 9-23 febbraio 2005,
n. 740)».
=>09/03/05-
«Appalti di forniture: il
responsabile del procedimento può preseidere la commissione
valutatrice. Il
cumulo delle funzioni di presidente della commissione valutatrice
e di responsabile del procedimento risulta conforme alla specifica
disciplina della respnsabilità della dirigenza negli enti
locali e non si pone in contrasto con i principi di imparzialità
e di buon andamento, sanciti
dall'art. 97 della Costituzione, che presiedono all'azione ammministrativa.
L'attribuzione delle competenze di apporvazione degli atti di
gara in capo allo stesso dirigente che ne assunto la gestione
fin dal principio non pegiudica, dunque, in alcun modo, la regolarità
della procedura e l'approvazione dei suoi esiti (Tar Pugliai,
sez. I, 9.22 febbraio 2005, n. 731)».
=>09/03/05-
«Costi di vigilanza sotto i minimi.
Le amministrazioni possono affidarsi a società che offrono
tariffe inferiori rispetto a quelle prefettizie.
Le tariffe prefettizie non vanno più considerate come "minimi
inderogabili" e non è dunque un'anomalia chiedere
praticamente nulla per il compimento di uno dei servizi in palio.
Le tariffe si atteggiano a parametri di congruità rilevanti
in sede di accertamento e di verifica nei confronti delle imprese
di vigilanza. ...Le amministrazioni sono libere di assegnare la
gara in base a "considerazioni di stretta convenienza"
per i propri interessi. ...Una divergenza dai minimi potrà,
al più, comportare un "più penetrante e incisivo
controllo del Prefetto sull'attività (Tar Puglia, 23 febbario
2005, n. 736)».
ANNO
2004
=>06/12/04 -
«Se l'esito della gara è
annullato la Pa incassa la fideiussione. E per la ditta vincitrice
non scatta il risarcimento.
Le amministrazioni pubbliche devono, se l'aggiudicazione dell'appalto
è stata annullata dal giudice amministrativo, incamerare
la fideiussione nel caso in cui hanno concesso l'anticipazione
al vincitore. In questa ipotesi non può essere riconosciuta
neppure l'indennità di risarcimento ... che presuppone
il recesso dell'ente pubblico. L'ordinamento prevede, comunque,
forme di tutela per l'imprenditore: il risarcimento del danno
per aver confidato nella validità del contratto e il risarcimento
degli interessi legittimi (Corte
Cassazione, I sez. civ., n.17673 del 2004)».
=>06/12/04 -
«Risorse pubbliche, vale
il rendiconto. Lo strumento giuridico adatto a verificare
se i fondi pubblici sono utilizzati per le finalità stabilite
nella delibera del finanziamento è il rendiconto della
gestione. Quando
fra società ed ente c'è rapporto di servizio l'esame
tocca alla magistratura contabile. L'affidamento
(da parte di un ente pubblico a un soggetto privato) della gestione
di corsi di formazione professionale, disciplinati e finanziati
dalla Pa, instaura un "rapporto di servizio" con l'ente
e comporta la giurisdizione della Corte dei Conti. Infatti, il
soggetto privato destinatario di un contributo rappresenta il
terminale di un'attività di gestione di fondi pubblici,
e agisce, sia pure occasionalmente, nell'interesse della pubblica
amministrazione, con la conseguenza che le risorse gestite hanno
qualificazione pubblica (Corte dei Conti, sent. 311/04)».
=>06/12/04
-
«Per gli incentivi serve
il risultato. Bocciate le delibere che distribuiscono premi "a
pioggia". Il
premio produttività è un'erogazione straordianria
e va collegata a una programmazione per obiettivi da raggiungere
entro un determinato tempo e con risorse ben specificate. E' indispensabile
costituire un capitolo di spesa, che va giustificato con una preventiva
attività di pianificazione, finalizzata a migliorare i
servizi e l'organizzazione. (Corte dei Conti, sent.
280/04)».
=>06/12/04 -
«Gli incarichi non si bloccano
con il commissariamento. Sì alle nomine esterne anche se
esistevano competenze nell'organico. Anche se l'ente
pubblico è stato commissariato, può comunque conferire
incarichi a professionisti esterni, anche per attività
di competenza degli stessi dipendenti ... per consentire il risanamento
dell'ente in tempi ravvicinati (Corte dei Conti, III sez. appello,
sent. n. 543/A del 2004».
=>05/12/04 -
«Il "no" alla
concessione edilizia solo per violazioni urbanistiche. Consiglio
di Stato in difesa dei diritti dei privati.
Il provvedimento di diniego, totale o parziale, di concessione
edilizia, rappresentando una limitazione della sfera giuridica
del privato, deve sempre contenere l'enunciazione specifica, precisa
e completa, delle prescrizioni urbanistiche che si oppongono all'esercizio
del diritto di edificare. In mancanza il provvedimento è
viziato per difetto di motivazione, sia sotto il profilo dell'eccesso
di potere, sia per violazione dell'art. 3 comma 1 della legge
7 agosto 1990 n. 241, in base al quale ogni provvedimento amministrativo
deve essere congruamente motivato, indicando i presupposti di
fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato le decisioni
della Pubblica Amministrazione (Consiglio
di Stato, sez. V, 4 novembre 2004, n.7142)».
=>22/11/04
- "La cauzione prova la serietà.
Revoca dell'appalto pubblico. Per trattenere la somma basta l'inadempimento.
In una gara d'appalto di fornitura lo scopo della cauzione provvisoria
è quello di garantire la serietà dell'offerta dell'impresa
concorrente, nel caso in cui la stipula del contratto non possa
avvenire per recesso del concorrente o per difetto, di questo,
dei prescritti requisiti. In questo senso la cauzione provvisoria
appare rimedio oggettivo, che prescinde da ogni accertamento sull'elemento
psicologico della condotta dell'impresa concorrente (Consiglio
di Stato, sez. VI, n. 6347 del 2004)".
=>22/11/04
- "Bando da riscrivere, tempi lunghi.
Se il bando di gara pubblicato su internet è palesemente
errato, la stazione appaltante deve riscrivere e stabilire un
termine abbastanza lungo da consentire agli interessati di recepire
le nuove prescrizioni. Rimandare di soli quattro giorni lavorativi
la scadenza non basta, perchè si deve dare il tempo al
concorrente di riesaminare l'offerta economica (TAR Cagliari,
22 ottobre 2004, n. 1507)".
=>01/11/04
- «Se la legge recepisce l'atto
il controllo passa alla Consulta. Più
difficile impugnare le norme regionali. Le leggi-provvedimento,
caratterizzate per il vincolo funzionale che le lega ad un provvedimento
amministrativo, acquistano il valore e la forza della legge "anche
a livello formale" e non sono sindacabili dal Tar. ...Si
tratta di atti formalmente legislativi che provvedono concretamente
su casi e rapporti specifici. ...Sia il Tar che il Consiglio di
Stato sono costretti a dichiarare improcedibili i ricorsi per
eventuali vizi formali. ...Solo la Corte Costituzionale può
processare queste norme "eliminando gli (eventuali) difetti"
(Consiglio di Stato, 19 ottobre 2004, n. 6734)».
=>01/11/04
- «Sindaco in giudizio solo se
autorizzato. E' necessario
il via libera della giunta comunale per accedere al ricorso.
L'autorizzazione rilasciata al Sindaco dalla Giunta con riguardo
a procedimenti di merito, non lo abilita a ricorrere o a resistere
in Cassazione (Cass., 23 luglio 2004, 14220)».
=>01/11/04
- «Sì al permesso di soggiorno
per lo straniero che ha famiglia. TAR
salva extracomunitari condannati. Tutela del nucleo e dei minori
sono prioritari. Il trattamento riservato ai titolari
di permesso di soggiorno deve valere anche per coloro i quali,
ormai stabiliti da anni in Italia e legati da fortissimi vincoli
di tipo socio-familiare, chiedano la legalizzazione della propria
posizione lavorativa (Tar Lecce, 2 ottobre 2004, n. 6832)».
=>22/10/04
- «Espropri incompleti, a pagare
è il Sindaco. Danni risarciti a Nova Siri (Mt).
Avevano costruito una scuola su un suolo privato senza completare,
nel termine massimo previsto, la relativa procedura di esproprio.
La Corte dei Conti, con sentenza n. 202/04, ha condannato il Sindaco
e due Assessori del Comune di Nova Siri (Matera) a risarcire 180mila
euro per danni provocati all'erario comunale.».
=>15/09/04 -
«Il ritardo lo paga il Comune.
Il municipio risarcirà il danno. A Bitonto accolta una
istanza di condono edilizio dopo 13 anni.
Il ritardo con il quale il Comune si esprime su un'istanza di
condono edilizio, anche se favorevolmente, può esporlo
ad una condanna giudiziaria di risarcimento dei danni patiti dal
soggetto istante. ....La preesistenza del bene della
vita (la concessione in sanatoria) al provvedimento lesivo (prima
il diniego poi il tardivo assenso) fa si che l'accertamento dell'illegittimità
dell'atto del Comune conduca automaticamente alla dimostrazione
dell'avvenuto danno in capo al privato
(Tar Puglia-Bari, sez. III, 24 giugno 2004, n. 3472)».
=>15/09/04 -
«Si ristruttura se si salva
la sagoma. Demolizione e ricostruzione, il Tar chiarisce quando
basta la DIA. Non importano modifiche di volumetria o prospetto.
Rientra nella definizione di ristrutturazione edilizia
di cui al Testo Unico per l'Edilizia (DPR 380/01) anche un intervento
di demolizione e ricostruzione di un fabbricato preesistente con
riduzione della volumetria e modifica del prospetto originari,
purchè rimanga salva la sagoma (Tar Puglia-Bari,
sez. III, 22 luglio 2004, n. 3210)».
=>09/09/04 -
«Consiglieri, disco verde
al Tar. Casistica più ampia per i ricorsi contro le varianti
al piano regolatore. I
consiglieri comunali sono legittimati a proporre ricorso al TAr
contro una delibera di consiglio, con la quale sia stata approvata
una variante al piano regolatore generale, seguendo una procedura
semplificata anzicchè ordinaria (Tar Brescia,
sez. I, 11 agosto 2004, n. 889)».
=>09/09/04 -
«Ambiente, diffida al Sindaco
solo se l'atto è politico. Il
Tar di Milano (sez. I, sent. n. 2447/2004) ha annullaoto un provvedimento
di diffida al responsabile dell'inquinamento di un sito per l'esecuzione
degli interventi di messa in sicurezza e di ripristino, perchè
adottato dal sindaco anzicchè dal dirigente del competente
ufficio comunale. ...La diffida in esame rappresenta un atto di
gestione a tutela di valori ambientali e della incolumità
e salute pubblica, in ordina al quale va quindi affermata la competenza
dirigenziale».
=>12/07/04
- "Alt ai cambiamenti fatti "
in corsa".
Anche la Pubblica Amministrazione è vincolata al rispetto
delle regole di gara che, una volta fissate, non possono essere
disapplicate (Consiglio di Stato, sez. V, sent. n. 2736 del 2004)".
=>12/07/04
- "Variante solo in casi tassativi.
Per il Consiglio di Stato il ricorso a gara pubblica non è
contestabile. Impugnazione dall'impresa associata, ...manca una
espressa previsione limitativa in tal senso nella normativa comunitaria
di riferimento e in quella nazionale di recepimento. La scelta
dell'Amministrazione di procedere a trattativa privata va adeguatamente
motivata in ordine alla sussistenza dei presupposti specifici
legali che di volta in volta la giustificano. Quando, invece,
....l'amministrazione si orienta per la gara pubblica, non occorre
addurre alcuna giustificazione rientrando ciò nelle opzioni
normali che l'ordinamento considera di per sè preferibili,
anche quando si verifichino in astratto i presupposti per aggiudicare
l'affare mediante procedura negoziata (Consiglio di Stato, 10
giugno 2004, n. 3721)".
=>12/07/04
- "Condono, il Comune deve dire
perchè respinge la domanda. Non è però indispensabile
il procedimento di notificazione. La Pubblica Amministrazione,
salvo i casi in cui la legge lo stabilisca espressamente, non
ha l'obbligo di effettuare la comunicazione dei propri atti ai
destinatari nelle forme proprie della notificazione degli atti
giudiziari. La comunicazione dell'atto amministrativo mediante
raccomandata potale costituisce un mezzo valido e idoneo per far
conoscere compiutamente il provvedimento ai suoi destinatari,
specialmente per la decorrenza dei termini ai fini di un'eventuale
impugnazione (Consiglio di Stato, sez. V, 15 aprile 2004, n. 2156)".
=>05/07/04
- "Sindaco e consiglio responsabili
del "prezzo giusto" dell'incarico. La magistratura contabile
impone il risarcimento all'Erario. Costo stabilito difforme dagli
indici Istat. Se l'incarico ad una cooperativa esterna
ha un costo troppo elevato per l'ente, ne rispondono sindaco e
consiglieri che hanno votato la delibera (Corte dei Conti della
Sicilia, 16 aprile 2004, n. 1081)".
=>28/06/04
- "L'urgenza può durare per
anni. Il Comune aveva occupato per un lungo periodo l'alloggio.
IL Consiglio di Stato (sez. IV, 13 ottobre 2003, n. 6168)
ha interpretato la norma in senso estensivo. ...Gli effettti delle
ordinanze d'urgenza sono destinate ad avere valore solo in via
temporanea ed eccezionale, e non possono regfolamentare in via
permanente situazioni contingenti. Ma le ordinanze contingibili
e urgenti devono essere valutate in rapporto alla situazione concreta,
alle finalità da raggiungere e ai mezzi adoperati".
=>14/06/04
- "L' -usurpazione- va al giudice
ordinario. Se l'esproprio supera i termini diventa occupazione
illecita ed esce dal campo amministrativo. Se la procedura
espropriativa non si completa nei termini di legge le cause che
ne derivano sono di competenza del giudice ordinario Senza una
valida e perdurante dichiarazione di pubblica utilità il
fenomeno dell'accessione invertita non si realizza. Al suo posto
si genera un danno che dovrà essere individuato e quantificato
dal giudice ordinario.(Consiglio di Stato, 20 maggio 2004, n.
3267)".
=>14/06/04
- "Sulle liti con la Asl scende
in campo il Tar. Il privato cittadino litiga con il
Servizio Sanitario Nazionale? Sull'esito della controversia decide
il giudice amministrativo, anche se le prestazioni erogate costituiscono
un diritto soggettivo (Consiglio di Stato, sez. V, 28 maggio 2004,
n. 3464)".
=>14/06/04
- "Esequie in "concorrenza".
Via libera al nuovo esercizio commerciale. Il settore
delle imprese funerarie non è contingentato dalla legge.
Quindi vale anche per esso il principio di libera concorrenza
"secondo il quale tutti sono liberi di farsi imprenditori
per cercare di rispondere all'altrettante libera domanda dei consumatori".
Le deroghe a questo principio, e in particolare il contingentamento,
possono essere stabilite solo dalla legge, e non possono essere
stabilite in modo episodico ed estemporaneo dall'Autorità
Amministrativa (Consiglio di Stato, sez. V, 15 aprile 2004, n.
2133)".
=>07/06/04
- "Società collegate da salvare.
Illegittima esclusione dalla gara d'appalto. Sono illegittime
le clausole del bando di gara che vietano la partecipazione alla
gara o prevedono l'esclusione diretta in caso di collegamento
societario. ....Non può esserci una diretta violazione
dei principi della concorrenza per il solo fatto dell'esistenza
di forme di collegamento".
=>03/06/04
- «Per negare il condono a una
costruzione abusiva basta il "no" del Sindaco e non
è necessario il parere della Commissione edilizia.
Il voto della Commissione è espressamente richiesto per
il procedimento di rilascio ma non è contemplato nella
fase di sanatoria (TAR Lecce, 14 maggio 2004 n. 2915)».
=>03/06/04
- «Stop alle ruspe sui vecchi abusi.
Il Consiglio di Stato interviene sui "provvedimenti
repressivi dei municipi". Il blocco
delle demolizioni si estende alle istanze del 1985 e del 1994
già respinte ma ripresentate ora. Il fermo anche il presenza
di vincolo di inedificabilità. Gli abusi edilizi
che già nel vigore delle leggi precedenti di sanatoria...avevano
tentato la via del condono ricevendo dinieghi, potranno fruire
della legge del 2003. Lo sottolinea il Consiglio di Stato con
l'ordinanza 2841 del 27 maggio 2004, che ha sospeso una demolizione
di manufatto abusivo realizzato in zona vincolata».
=>03/06/04
- «Enti locali più liberi
nella gestione. Sì all'affidamento del gas ad un'azienda
poi S.p.A. Devono essere considerati legittimi l'adesione
di un Comune ad un'azienda consortile di distribuzione del gas
e la immediata successiva trasformazione della stessa in società
per azioni.....rispetto al dettato del decreto 164/2000 (Consiglio
Stato, Sez. V, 14 maggio 2004, n. 3149)».
=>02/06/04
- «Aziende rurali, trasformazioni
senza oneri. L'agriturismo è senza costi aggiuntivi se
complementare all'attività agricola. L'attività
agrituristica collegata a quella agricola non incide sulla destinazione
d'uso del territorio. Le opere agrituristiche, e quindi gli interventi
edilizi a scopo lberghiero o ricettivo,....sono da ritenersi agricole
se complementari alle attività principali, poichè
finalizzate a integrare il reddito del fondo attraverso la vendita
ai clienti dei prodotti coltivati (TAR Puglia, 8 maggio 2004,
n. 2798)».
=>31/05/04
- «Esercizi commerciali, il sindaco
non può sospendere la licenza. Per il Consiglio
di Stato (Sez. V, 14 maggio 2004, n. 3143) può intervenire
solo il dirigente. Il Sindaco deve... "limitarsi" ai
soli doveri istituzionali e non può esprimersi sulla sospensione
delle licenze commerciali».
=>31/05/04
- "Esercizi commerciali, il sindaco
non può sospendere la licenza. Per il Consiglio di Stato
(Sez. V, 14 maggio 2004, n. 3143) può
intervenire solo il dirigente. Il Sindaco deve... "limitarsi"
ai soli doveri istituzionali e non può esprimersi sulla
sospensione delle licenze commerciali".
=>24/05/04
- "Sanzioni disciplinari dall'ente
competente. Illegittima la delibara del Sindaco. Per il Consiglio
di Stato (sez. V, 15 ottobre 2003, n. 6309) fa
fede la norma in vigore. ...La legittimità di
un atto amministrativo, anche per quanto riguarda i suoi aspetti
sostanziali, va valutata sulla base delle norme vigenti al momento
della sua emanazione. Anche nella materia disciplinare, quindi,
le norme sulla competenza sono quelle vigenti al momento in cui
inizia e si conclude il procedimento disciplinare, e non possono
essere quelle che sono entrate in vigore successivamente".
=>10/05/04
- «Se il Comune è squattrinato
non può comprare un castello. Per la Corte dei
Conti della Calabria (Sez. Giur. per la Calabria, 23 ottobre 2003,
n. 862) il Sindaco è responsabile.
...promotore che aveva gravemente mancato al suo dovere di "sovrintendere"
al funzionamento dei servizi e degli uffici, nonchè all'esecuzione
degli atti.».
=>05/05/04
- «Sindaco anche organo statale
quando interviene come autorità sanitaria o ufficiale di
Governo. Limitati di conseguenza i poteri per le deleghe.
Il sindaco che esercita le funzioni di ufficiale di governo o
di autorità sanitaria non è un organo del Comune,
ma dello Stato. ...La delega...può avvenire solo entro
gli ambiti e con le modalità previste dalla normativa.
(Corte di Cassazione, 16 aprile 2004, n. 7244)».
=>24/04/04
- «Sindaco assente temporaneo?
Al suo vice non serve delega. Fissate con sentenza
le linee della figura giuridica. Per il Consiglio di Stato (Sezione
V, 21 novembre 2003, n. 7615) vicario in carica per legge. Il
Vicesindaco ha il potere di rappresentare il Comune nei rapporti
processuali, senza che sia necessaria alcuna autorizzazione».
=>19/04/04
- «Chi sbaglia è tenuto
a pagare anche nelle società controllate. Gli amministratori
delle Spa devono risarcire l'ente. I dipendenti rispondono dinanzi
alla Corete dei Conti. Anche gli amministratori e i
dipendenti delle società per azioni partecipate in misura
maggioritaria da enti pubblici, attraverso le quali Comuni e Province
sono soliti gestire, con sempre maggiore frequenza, i servizi
pubblici, sono soggetti alla giurisdizione del giudice contabile,
e possono, quindi, essere chiamati a rispondere innanzi alla Corte
dei Conti per i danni arrecati con il loro comportamento e con
le loro scelte al patrimonio dell'ente o degli enti partecipanti
(Cassazione, S.U., sentenza n. 243/A del 10 luglio 2001)».
=>13/04/04
- «Il Consiglio di Stato riduce
le incompatibilità dei dirigenti. Presidente di commissione
di gara anche chi ha preparato gli atti. L'incarico
di presidente di una commissione di gara per l'aggiudicazione
di un appalto di servizi può essere svolto dal dirigente
o responsabile che ha predisposto gli atti preliminari, che li
approva e che emette il provvedimeto di aggiudicazione finale
(Consiglio di Stato, sentenza n. 1812 del 1 aprile 2004)».
=>22/03/04
- «Gli atti del Sindaco legittimi
solo se ha convocato la Giunta. Un richiamo del Tar
Puglia (Lecce, Sez. II, 2 ottobre 2003, n. 6594) a non disattendere
i regolamenti. E' necessaria la forma scritta per la convocazione
della Giunta».
=>15/03/04
- "Incarichi al consulente legale
mai a tempo indeterminato. Per la Corte dei Conti (Sez.
giur. per la Regione Liguria, 6 novembre 2003, n. 912) il conferimento
va circoscritto. ...Sussiste la responsabilità
amministrativa degli amministratori e del segretario comunale
di un ente locale per aver affidato a un avvocato l'incarico
assolutamente generico, indeterminato e continuativo, di fornire
consulenza legale, anche in forma orale, su materie relative all'attività
del Comune, essendo peraltro irrilevante, a tal fine, il fatto
che l'ente fosse privo di un ufficio legale".
=>11/03/04
- "Straordinari con la "P.A."
solo con autorizzazione scritta.
Solo un atto preventivo e in forma scritta dell'Amministrazione
può consentire di verificare in concreto la
sussistenza delle ragioni di pubblico interesse che
rendono necessario il ricorso a prestazioni lavorative eccedenti
l'orario di lavoro. ...Al dipendente nulla spetta, neppure
a titolo di indennizzo per arricchimento senza causa (Consiglio
di Stato, 10 febbraio 2004, n. 472)"
.=>10/03/04
- "Non è il Tar a decidere
sulle ipotesi di falso del verbale elettorale. Le "obiezioni"
al verbale elettorale non comportano una contestazione dei mezzi
di prova ammessi nel processo amministrativo su vicende elettorali,
ma possono essere fatte valere attraverso
la denuncia di falso (Corte Costituzionale, ordinanza
85/04)".
=>01/03/04
- «L'assenteismo per protesta può
far decadere il consigliere. E' un dovere garantire il funzionamento
delle assemblee. Secondo il Tar Lombardia (Sez. II,
23 settembre 2003, n. 4285) comportamento
illegittimo. La partecipazione dei consiglieri eletti
alle sedute non può essere il frutto di una scelta arbitraria,
si deve evitare che le assenze ingiustificate pregiudichino il
regolare funzionamento del Consiglio e la protesta politica non
è idonea a legittimare questo comportamento».
=>25/02/04
- «Salvi i servizi locali "senza
gara". Per il Consiglio di Stato (18 febbraio
2004, n. 679) sono validi gli affidamenti
a società pubbliche al 100%. Estesa anche al
passato la possibilità di evitare l'appalto introdotta
a fine 2003. Le aziende devono lavorare in prevalenza con l'ente.
Secondo i giudici di Palazzo Spada, le nuove norme, previste dall'art.
14 del decreto legge 269/03, hanno efficacia
retroattiva e conferiscono "legittimità"
a provvedimenti posti in essere sotto il vigore di una diversa
disciplina».
=>23/02/04
- «Può costare caro al dipendente
"distrarsi" navigando in rete. L'ente va risarcito per
l'uso non istituzionale del computer. Secondo la Corte
dei Conti (del Piemonte, sentenza 13 novembre 2003, n. 1856) accesso
solo a siti per lavoro. Incorre, pertanto, nella responsabilità
amministrativa il dirigente o il dipendente che abbia effettuato,
o che abbia comunque consentito ad altri dipendenti, l'accesso
a siti non istituzionali della rete Internet con il computer dell'ufficio
ad esso assegnato».
=>16/02/04
- "Il primo cittadino deve vigilare
su come lavora il funzionario. Sindaco responsabile insieme al
dirigente dell'ufficio tecnico. Secondo la Corte dei
Conti (Sezione giur. per la Lombardia, 1 agosto 2003, n. 991)
il controllo è indispensabile. La responsabilità
del Sindaco non è venuta meno per effetto delle disposizioni
introdotte dalla legge 142/1990 (ora T.U. 267/2000) perchè
l'attribuzione ai dirigenti di autonomi poteri di gestione amministrativa
non esclude la permanenza di poteri di direttiva e di controllo
da parte dell'organo elettivo, specie in una materia dove le infrazioni
danno luogo a responsabilità penale".
=>09/02/04
- ICI «L'immobile dell'ente
è esente solo se serve a fini istituzionali.
Per la Corte di Cassazione (sentenza n. 142 del 9 gennaio 2004)
in caso contrario l'Ici va pagata. Alloggi di edilizia pubblica
da considerare tassabili. La gestione di immobili di edilizia
residenziale pubblica da parte di un Comune, pur essendo un servizio
pubblico di carattere sociale, non può essere qualificata
attività istituzionale».
=>02/02/04
- «Se la lite è senza fondamento
l'amministratore paga le spese. La decisione di resistere in giudizio
non può essere temeraria. Secondo la Corte dei Conti
(sezione II centr. d'appello, n. 303 del 3 novembre 2003)
l'ente dovrà essere risarcito. Pongono in essere
una lite temeraria gli amministartori di un Comune che, pur in
assenza di validi e fondati motivi di diritto e per finalità
meramente dilatorie per far fronte alla momentanea mancanza di
fondi in bilancio, abbiano deliberato di opporsi in giudizio ad
una domanda di risarcimento danni subiti dal proprietario di un
immobile illegittimamente assoggettato ad occupazione d'urgenza,
per cui.... sono chiamati a rispondere a titolo di colpa grave
del danno conseguene alle maggiori spese supportate dalle finanze
comunali per gli interessi legali e per la rifusione delle spese
legali conseguenti alla soccombenza in giudizio».
=>19/01/04
- «L'incarico al consulente esterno
solo in casi di difficile soluzione. Censurato il ricorso ad un
avvocato non dipendente dall'ente. Per i magistrati contabili
va scelta la struttura interna. ....L'incarico retribuito
della consulenza legale generalizzata sul contenuto e sulla forma
dei singoli provvedimenti dell'ente.....è illegittimo perchè
riguarda il controllo dell'attività ordinaria dell'apparato
amministrativo e ciò comporta una duplicazione delle funzioni
spettanti al segretario comunale. (Corte dei Conti - Sezione giurisdizionale
per il Lazio, 2 aprile 2003, n. 783) ».
=>12/01/04
- «Nella lettera di dimissioni
il Sindaco si può dilungare. Ribadite le spese a carico
dell'amministrazione. Per la Corte dei Conti si tratta di comunicazione
istituzionale. "Non viola la legge del 7 giugno 2000 n. 150,
recante norme sulla disciplina delle attività d'informazione
e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni, e
segnatamente la normativa giuscontabilistica, sotto il profilo
della pur cospicua spesa sostenuta dall'ente locale, la lettera
con la quale il Sindaco comunica ai cittadini le appena avvenute
dimissioni dall'incarico, ringraziandoli per la fiducia accordatagli
e elencando alcune delle opere realizzate nel corso del mandato"
(Corte dei Conti - Sezione giurisdizionale Regione Lazio, n. 2076
del 20 ottobre 2003) ».
ANNO 2003
=>15/12/03
- "Il consigliere non può
chiedere che la delibera arrivi a casa. Bocciata la
richiesta di ricevere gli atti al proprio domicilio. Per il Tar
della Sardegna (sentenza del 5 giugno 2003, n. 6899) i
documenti restano in ufficio. ....Soltanto la loro
mancata messa a disposizione dei consiglieri nei locali degli
uffici comunali nei giorni precedenti la data fissata per l'adunanza
consiliare avrebbe comportato l'illegittimità della delibera
impugnata".
=>8/12/2003 - «E
il giudice ora dice "no" all'Ici per le coop agricole.
Niente imposta se l'edificio è strumentale all'attività.
La Ctr del Veneto propende per la tesi di escludere la tassabilità.»
Gli immobili posseduti dalle cooperative agricole sono da qualificare
rurali e non sono soggette all'imposta comunale sugli immobili.
(Commissione tributaria regionale del Veneto, Sezione distaccata
di Verona,sentenza n. 54 del 9 luglio 2003).
=>01/12/03
- «Prima di conferire l'incarico
va sempre definita la parcella. In caso contrario l'amministratore
rischia di pagare i danni. Per la Corte dei Conti (Sezione
II centrale d'appello, 6 ottobre 2003, n. 273) la Giunta deve
risarcire l'ente. Sono ravvisabili evidenti profili di illegittimità,
connotati da colpa grave,
nella deliberazione con la quale una
Giunta comunale, confidando nell'erogazione di contributi finanziari
promessi, abbia deliberato il conferimento di un incarico di progettazione
a un tecnico, senza desciplinare contrattualmente il
rapporto professionale, senza previamente indicare il compenso
per la prestazione professionale richiesta e senza neppure impegnare
la spesa occorrente».
=>24/11/2003 - «Supermeracati,
sì alla vendita di giornali e periodici "insieme".
Il Comune capisce male un ovvero e autorizza solo a metà.
Il Tar del Veneto, ( Sezione III, sentenza n. 3026
del 28 maggio 2003), ha corretto l'interpretazione limitativa.
Una limitazione relativa alla vendita alternativa di quotidiani
o periodici non avrebbe alcuna ragione di essere, perchè
impedirebbe una più capillare diffusione della stampa,
che la normativa in questione, (art. 1 Dlgs 170/2001), intende
invece sviluppare..»
=>17/11/2003 - «Solo
se l'edificio è istituzionale è possibile l'esenzione
dall'ICI. A carico dell'ente la prova della destinazione dell'immobile.
Per la Corte di Cassazione,
(Sezione tributaria, n. 14146 del 24 settembre 2003),
i consorzi liberi dal tributo....In base ai principi
generali in tema di onere della prova, spetta al contribuente
dimostrare quale è in concreto la destinazione istituzionale
dell'immobile per poter usufruire del beneficio fiscale.»
=>10/11/2003 - «Un
danno per le casse dell'ente se l'orario di lavoro è ridotto.
Gli amministratori costretti a risarcire per la decisione presa.
... L'illegittima riduzione dell'orario di lavoro settimanale
da 36 a 35 ore, a fronte della stessa retribuzione precedentemente
prevista, costituisce un ingiusto danno patrimoniale per le finanze
dell'ente.... ....trattandosi di una evidente violazione di legge,
nel comportamento degli amministratori che l'abbiano deliberata
va ravvisato l'elemento della colpa grave richiesto dalla legge
ai fini della sussistenza della responsabilità amministrativa.
(Corte dei
Conti, Sezione giurisdizionale d'appello per la Regione Sicilia,
n. 70 del 28 aprile 2003).»
=>17/10/2003 - «Edilizia,
per i controlli sulla DIA conta la data della denuncia. I presupposti
per i lavori sono quelli previsti quando si presenta la dichiarazione
di inizio attività. ...Il doveroso potere di
controllo/vigilanza da esercitarsi a cura del Comune, nel termine
di legge, deve essere necessariamente esercitato in relazione
alla sussistenza dei presupposti legali al momento della presentazione
della denuncia. ...l'amministrazione ha solo il potere di inibire
l'esecuzione , se le verifiche danno esito negativo. (Consiglio
di Stato, ordinanza 3234 del 29 luglio 2003).»
=>13.10.2003 - «L'Ente
obbligato a fotocopiare gli atti richiesti dal consigliere. Se
i documenti sono troppi si può <rateizzare> l'accesso.
...il diritto dei consiglieri ad accedereai documenti ed averne
copia è prevalente sulle eventuali esigenze burocratiche
dell'Ente nel corrispondere alla richiesta... ...Vi è obbligo
dell'Amministrazione di dotarsi di un apparato burocratico in
grado di soddisfare gli adempimenti di propria competenza... (TAR
per la Sardegna, 29 aprile 2003, n.495).
=>6.10.2003 - «
La cartella non è impugnabile senza il ricorso contro l'avviso.
Gli atti tributari possono essere contestati solo per vizi propri.
Non può essere contestata la
somma richiesta con la cartella esattoriale se il contribuente
non ha proposto ricorso contro l'avviso di accertamento dell'Ici
emanato dal Comune, (Commissione tributaria provinciale di Matera
- sent. n. 134 del 1 agosto 2003). ...Costitusce vizio proprio
dell'atto successivo, ad esempio della cartella di pagamento,
anche la mancata notifica dell'atto precedente, vale a dire l'avviso
di accertamento ».
=>29.9.2003 - «
Niente incarichi di consulenza a chi va in pensione anticipata.
L'attività dell'ex dipendente non può essere data
all'esteno. ...Il ricorso all'opera di soggetti esterni
da parte di un Comune presuppone che l'attività non possa
essere espletata, per qualità e quantità, con le
normali professionalità presenti all'interno della struttura
organizzativa dell'ente, cosicchè è illegittimo
il conferimento di un incarico di consulenza in settori di intervento
in materia di edilizia privata,urbanistica, lavori pubblici e
ambiente, con attribuzione di competenze istituzionali normalmente
espletate o espletabili dal personale dipendente dell'ente locale.
(Corte dei Conti - Sezione giuridica Regione Emilia Romagna, n.707/EL
del 3 marzo 2003) ».
=>23.9.2002 - " Rimborsi
processuali: sentenza della Corte dei conti lombarda.
L'ente locale non paga le spese anche
se il dipendente è assolto. Anche nelle ipotesi
in cui gli amministratori e i dipendenti degli enti locali convenuti
in giudizio innanzi alla Corte dei conti vengano assolti per mancanza
dell'elemento soggettivo della colpa grave, le spese del giudizio
devono essere compensate o poste a carico dei soggetti convenuti
e non sono rimborsabili dall'amministrazione comunale, allorchè
venga comunque accertato che essi abbiano posto in essere comportamenti
illegittimi e dannosi per l'amministrazione. ... ..recente sentenza
della Sezione giurisdizionale per la Regione Lombardia della Corte
dei conti ...".
=>15.9.2003 - « Per il Tar Toscana
è un'irregolarità priva di conseguenze.
Efficace anche senza protocollo l'ordinanza
emessa dal sindaco. Un sindaco ha emanato un'ordinanza,
con la quale ha vietato a un'associazione alcune attività
che provocano inquinamento acustico, e ha imposto che fossero
mitigate le sorgenti rumorose. Questa ordinanza era però
priva di numero perchè era stata redatta e firmata dal
Sindaco nel pomeriggio di un venerdì, quando l'ufficio
comunale addetto al protocollo e alla numerazione dell'ordinanza
era chiuso. ... Il Tar della Toscana (Sezione II, 2 aprile 2003,
n.1205) ... ...la mancanza del protocollo poteva tutt'al più
configurare una mera irregolarità ....»
=>8.9.2003 - « Appalto
affidato verbalmente e senza verifiche sulla spesa. Il comportamento
è negligente ? Il sindaco deve risarcire i danni.
..La Corte dei Conti (Sezione II centrale, 21 maggio 2003, n.196)
ha risposto affermativamente ...»
=>1.9.2003 - «
In caso di errori, ritardi e omissioni
è responsabile del danno. Il funzionario risarcisce l'ente
se non riscuote tutte le imposte. La mancata riscossione
di tributi comunali, in assenza di particolari ragioni che ne
giustifichino l'inesigibilità, costituisce un ingiustificato
danno patrimoniale per le finanze comunali ... è stato
ribadito da una recente sentenza della Seconda sezione centrale
d'appello della Corte dei conti ...»
=>21.7.2003 - « Secondo
la Cassazione la legge attribuisce il potere al Sindaco. Il dirigente
non può ricorrere in rappresentanza del Comune.
E' inammissibile il ricorso proposto dal dirigente, in nome e
per conto del Comune, in quanto la legge attribuisce il potere
di rappresentanza al Sindaco. La Corte di Cassazione , con sentenza
n.2878 del 2003, ha stabilito che (la legge,allorchè ha
inteso attribuire ai dirigenti, dipendenti pubblici, il potere
di rappresentare l'ente lo ha fatto espressamente, per cui nulla
prevedendo al riguardo il testo unico delle leggi sull'ordinamento
degli enti locali , deve escludersi la legittimazione dei dirigenti
dell'ente Comune di rappresentare in giudizio l'ente stesso) ...
»
=>14.7.2003 - « L'Imparzialità
deve improntare l'azione degli amministratori. Il possibile conflitto
d'interessi blocca la decisione del Sindaco. Un Consiglio
comunale ha deliberato di approvare una variante al piano regolatore
generale del Comune, e con questa variante si è modificato
il tracciato di una strada. Alla delibera ha partecipato il Sindaco,
nonostante la variante coinvolgesse la proprietà di alcuni
suoi parenti entro il quarto grado. ... Il giudice amministrativo
(Consiglio di Stato, IV, 26 maggio 2003, n.2826, che ha ribadito
una precedente decisione del Tar Emilia Romagna, I, 27 novembre
2001, n.2023) ha annullato la delibera ...»
=> 7.7.2003 - «
L'unico motivo è un esercizio non neutrale della funzione.
Quando un Consiglio comunale può revocare il suo presidente.
La revoca del Presidente del Consiglio comunale può trovare
giustificazione solo in relazione a un distorto esercizio della
funzione, che va a incidere, viziando, sulla neutralità
dell'organo amministrativo. ... Il principio è rinvenibile
nella sentenza n.3187/2002 della V Sezione del Consiglio di Stato,
... I giudici amministrativi osservano come -contrariamente a
quanto avviene nella Giunta- il Consiglio comunale sia l'organo
rappresentativo del Comune nel quale sono presenti maggioranza
e minoranza ... »
=>09.06.03 - "Impiegato
senza colpa grave se il compito non è ben chiaro. La violazione
di norme di servizio da sola non è sufficiente. Deve essere
accessibile la comprensione dei doveri. Gli obblighi
di servizio fanno parte dei doveri d'ufficio, e questi dover i
-anche in un pubblico impiego contrattualizzato- devono essere
sempre osservati, e la loro violazione può configurare
la "colpa grave". Se le norme di servizio sono formulate
in modo impreciso, con il linguaggio ambiguo degli oracoli, e
non stabiliscono delle regole sicure, l'inesatta applicazione
di esse non comporta la "colpa grave". (Corte dei Conti,
Sezione giurisdizionale della Campania, 28 febbraio 2003, n. 12)".
=> 19.5.2003 - «
Premi di produttività da vincolare ai piani di lavoro.
Scatta il danno per l'ente se l'incentivo è dato a tutti.
La corresponsione a pioggia, o in maniera generalizzata, di incentivi
economici finalizzati alla realizzazione di piani e programmi
nei confronti di tutto il personale di un Comune anzichè
nei confronti dei soli dipendenti che abbiano partecipato alla
realizzazione del programma, oltre che non conforme a legge, costituisce
un danno patrimoniale per l'ente. .. può comportare l'obbligo
di risarcimento da parte degli amministratori o dei dirigenti
che ne abbiano deliberato l'erogazione. ... Il principio, ...
è stato ribadito da una recente sentenza della seconda
Sezione centrale d'appello della stessa Corte... (Corte conti)
»
=>23.9.2002 - «
Rimborsi processuali: sentenza della Corte dei conti lombarda.
L'ente locale non paga le spese anche se il dipendente è
assolto. Anche nelle ipotesi in cui gli amministratori
e i dipendenti degli enti locali convenuti in giudizio innanzi
alla Corte dei conti vengano assolti per mancanza dell'elemento
soggettivo della colpa grave, le spese del giudizio devono essere
compensate o poste a carico dei soggetti convenuti e non sono
rimborsabili dall'amministrazione comunale, allorchè venga
comunque accertato che essi abbiano posto in essere comportamenti
illegittimi e dannosi per l'amministrazione. ... ..recente sentenza
della Sezione giurisdizionale per la Regione Lombardia della Corte
dei conti ...»