"Decisione n. 3 del 24 marzo 2006. Presidente De Roberto,
Est. Volpe: Azienda Consortile Servizi Etnei (A.CO.S.E.T.) / Cultraro
Carmelo.
In materia di intervenuto svolgimento di mansioni superiori da
parte di un pubblico dipendente, va confermata la costante giurisprudenza
amministrativa (pur di recente sconfessata dalla Corte di Cassazione)
secondo cui - per effetto della modifica apportata sul punto dall'art.
15 del d.lgs. n. 387/1998 - il diritto del dipendente pubblico,
che ne abbia svolto le funzioni, al trattamento economico relativo
alla qualifica immediatamente superiore va riconosciuto con carattere
di generalità solo a decorrere dalla data di entrata in vigore
del medesimo d.lgs. n. 387/1998 (e, dunque, dal 22 novembre 1998),
detto riconoscimento legislativo palesando un evidente carattere
innovativo e non riverberando in alcun modo la propria efficacia
su situazioni pregresse.
La norma di cui all'art. 15 del d.lgs. n. 387/1998 non può
assumersi avere carattere interpretativo; essa, pertanto, non può
che disporre per il futuro. Il carattere di norma di interpretazione
autentica (come tale, retroattiva) va infatti riconosciuto soltanto
alle norme dirette a chiarire il senso di quelle preesistenti, ovvero
a escludere o a enucleare uno dei sensi tra quelli ragionevolmente
ascrivibili alle norme interpretate, circostanza non riscontrabile
nel caso di specie.
Né la disposizione in parola, siccome interpretata nel senso
della sua innovatività (e non già della sua retroattività)
appare incostituzionale, non essendo - sotto l'aspetto dello svolgimento
di mansioni superiori da parte del dipendente - il rapporto di pubblico
impiego assimilabile al rapporto di lavoro privato.; nel primo,
a differenza che nel secondo, concorrono con l'art. 36 della cost.
(il quale afferma il principio di corrispondenza della retribuzione
dei lavoratori alla qualità e quantità del lavoro
prestato) altri principi di pari rilevanza costituzionale quali
quelli previsti, rispettivamente,
- dall'art. 98 della cost. (il quale, nel disporre che i pubblici
impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione, vieta che la
valutazione del rapporto di pubblico impiego sia ridotta alla pura
logica del rapporto di scambio);
- e dall'art. 97 della cost. (contrastando l'esercizio di mansioni
superiori rispetto alla qualifica rivestita con i principi di buon
andamento e imparzialità dell'amministrazione, nonché
con la rigida determinazione delle sfere di competenza, attribuzioni
e responsabilità dei funzionari).
Va, quindi, ribadito che prima dell'entrata in vigore del d.lgs.
n. 387/1998, nel settore del pubblico impiego, salva diversa disposizione
di legge, le mansioni svolte da un pubblico dipendente erano da
assumersi del tutto irrilevanti; affermazione che trova peraltro
la sua ratio nell'organica disciplina delle mansioni introdotta
dall'art. 25 del d.lgs. n. 80/1998 il quale ultimo (nel sostituire
ed abrogare le disposizioni apportate in materia, rispettivamente,
dagli artt. 56 e 57 del d.lgs. n. 29/1993), una volta delineata
la completa disciplina della materia in parola in un quadro di armonico
rispetto dei principi costituzionali ricavabili dagli artt. 51,
97 e 98 della Cost., ha consentito di recepire nell'ordinamento
del pubblico impiego il pur primario valore di cui all'art. 36 della
Carta fondamentale disponendo che, per il periodo di effettiva prestazione
delle mansioni superiori, il lavoratore ha diritto al trattamento
economico previsto per la corrispondente qualifica. Detta circostanza
non fa peraltro dubitare della costituzionalità della pregressa
disciplina, tendendo quest'ultima ragionevolmente (ed in assenza
di un compiuto quadro di regolamentazione dell'istituto, oltre che
in vista dell'equo contemperamento dei principi costituzionali sopra
enunciati) soltanto a scongiurare che l'attribuzione di mansioni
superiori (col correlativo trattamento economico) potesse, nel pubblico
impiego, essere oggetto di libere determinazioni da parte dei funzionari.
(Massima a cura di Giulio Bacosi) "
Testo della Decisione (link
alla fonte)
Massima e Testo (http://www.giustizia-amministrativa.it/adunanza_plenaria/LibroCDS/2006.htm)
-------------------------- lancio
06.04.06--------------------------
Avvertenze legali